Tra le tecniche di controllo di gestione aziendale c’è l’analisi degli scostamenti. Questa attività, utilizzata per confrontare le performance effettive di un’azienda con quelle pianificate o previste, consente di individuare le cause delle deviazioni tra i risultati attesi e quelli realizzati, offrendo così una base solida per prendere decisioni strategiche e operative. Ne parliamo approfonditamente in questo articolo.
Cosa significa analisi degli scostamenti: definizione
Come accennato, l’analisi degli scostamenti consiste nel confrontare i risultati effettivi di un’attività con i risultati previsti. Lo scostamento, nello specifico, rappresenta la differenza tra questi due valori e può essere positivo o negativo. Un’analisi approfondita di questi scostamenti aiuta a capire se le deviazioni sono dovute a fattori interni, come inefficienze operative, o esterne, come variazioni del mercato.
A cosa serve l’analisi degli scostamenti nel controllo di gestione?
L’analisi degli scostamenti è cruciale nel controllo di gestione poiché fornisce informazioni dettagliate sulle prestazioni aziendali. Essa permette ai manager di:
- identificare le aree in cui le performance non sono in linea con le aspettative;
- comprendere le cause sottostanti delle variazioni, sia esse positive che negative;
- adottare azioni correttive per migliorare l’efficienza operativa e raggiungere gli obiettivi strategici;
- monitorare continuamente i progressi e adeguare le strategie aziendali, in base ai risultati ottenuti.
Quando si fa l’analisi degli scostamenti?
L’analisi degli scostamenti viene effettuata in diversi momenti del ciclo di gestione aziendale. Può essere eseguita periodicamente, su base mensile, trimestrale o annuale, per monitorare le performance regolari dell’azienda, ma può anche essere condotta alla conclusione di uno specifico progetto per valutare l’efficacia dell’iniziativa. Inoltre, è particolarmente utile quando si verificano cambiamenti significativi, come l’introduzione di nuovi prodotti, cambiamenti nel mercato o nelle politiche aziendali.
Come si calcolano gli scostamenti?
Il calcolo degli scostamenti avviene attraverso una semplice formula:
Scostamento = Risultato Effettivo − Risultato Previsto
Dove il risultato effettivo è il valore realmente ottenuto e il risultato previsto è il valore pianificato o messo a budget.
Interpretazione degli scostamenti
Interpretare correttamente gli scostamenti è essenziale per trarne vantaggio. Gli scostamenti positivi indicano che i risultati effettivi superano quelli previsti, mentre quelli negativi segnalano performance inferiori alle attese. È importante analizzare le cause degli scostamenti, che possono essere:
- interne, ovvero inefficienze, errori di pianificazione, problemi operativi;
- esterne, cioè variazioni del mercato, cambiamenti normativi, eventi imprevisti.
Tipi di analisi degli scostamenti
Esistono diversi tipi di analisi degli scostamenti che si focalizzano su aspetti specifici delle performance aziendali.
Analisi degli scostamenti di efficienza
L’analisi degli scostamenti di efficienza valuta quanto efficacemente le risorse aziendali vengono utilizzate. Si calcola confrontando i costi effettivi sostenuti con quelli previsti per produrre una determinata quantità di output. Questa analisi aiuta a identificare inefficienze operative e a migliorare l’utilizzo delle risorse.
Analisi degli scostamenti di prezzo/tariffa
L’analisi degli scostamenti di prezzo esamina le variazioni nei prezzi unitari dei materiali, manodopera o altri fattori produttivi rispetto alle previsioni. Questo tipo di analisi aiuta a capire se le differenze sono dovute a variazioni di mercato, negoziazioni con fornitori o altri motivi. Le aziende possono così adattare le loro strategie di acquisto e pricing.
Analisi degli scostamenti di volume
L’analisi degli scostamenti di volume si concentra sulle variazioni nei volumi di vendita o produzione rispetto ai livelli pianificati. Questa analisi è utile per capire se la domanda di mercato è stata sottostimata o sovrastimata, influenzando così la produzione e le vendite. Essa permette di adeguare le strategie di marketing e produzione.
Azioni correttive basate sull’analisi degli scostamenti
Una volta identificati e analizzati gli scostamenti, è fondamentale adottare azioni correttive per migliorare le performance aziendali. Queste azioni possono includere:
- la riorganizzazione dei processi operativi per ridurre inefficienze e ottimizzare l’uso delle risorse;
- la revisione delle strategie di pricing per allineare meglio i prezzi di vendita alle condizioni di mercato;
- l’adattamento delle previsioni di vendita basato su una migliore comprensione della domanda di mercato;
- la formazione del personale per migliorare le competenze e l’efficienza operativa.
Consigli per un’efficace analisi degli scostamenti
Per garantire un’analisi degli scostamenti funzionale agli obiettivi aziendali, è importante seguire alcuni consigli pratici. Innanzitutto, assicurati di raccogliere dati in modo accurato: la qualità dei dati è essenziale per un’analisi precisa.
Poi, valuta la possibilità di utilizzare strumenti analitici avanzati, come software di gestione e analisi dei dati, per facilitare il processo e coinvolgi il team nella raccolta e analisi dei dati: queste attività aiutano a identificare meglio le cause degli scostamenti. Infine, ti consigliamo di monitorare costantemente le performance e documentare i risultati delle analisi passate.
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In conclusione, l’analisi degli scostamenti è uno strumento potente che permette alle aziende di ottimizzare la propria efficienza operativa e raggiungere i propri obiettivi strategici. Utilizzata correttamente, può fare la differenza tra una gestione reattiva e una proattiva, portando a un successo sostenibile nel lungo periodo. Affidarsi a un software consente di accelerare e rendere più efficiente questo processo.
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