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Ristorazione
Come ottimizzare l’economia circolare: Biova Project integra Sibill nella propria crescita
Biova: storia di un’impresa che trasforma lo spreco in valore
Nata a Torino nel 2019, Biova Project è una startup che unisce industria alimentare e sostenibilità. Un progetto nato da un’idea condivisa da Emanuela con Franco, ex colleghi in Leo Burnett che decidono di mettere rispettivamente “computer e telecamera” al chiodo e mettere le mani in pasta per creare una loro impresa.
E che impresa!
Sì perché Biova ha un modello semplice da raccontare, e al tempo stesso complesso da realizzare. Si tratta di recuperare eccedenze alimentari (pane, pasta, riso) e trasformarle in birre artigianali e snack.
No, non è magia. Ma processi di trasformazione chimica e perfezionamenti continui.
In pochi anni Biova passa dall’essere un progetto di innovazione sociale a una B Corp riconosciuta, con una rete crescente di partner nella grande distribuzione, nella ristorazione e nel retail, come Coop, IKEA, Carrefour.
Piano piano Biova costruisce relazioni con il territorio e con i vari interlocutori della supply chain, genera impatto, ottiene importanti riconoscimenti e si fa spazio grazie alla velocità operativa e all’affidabilità
È un’azienda che comunica impatto, costruisce relazioni con il territorio, dialoga con una supply chain articolata e si muove in un mercato in cui trasparenza, dati affidabili e tempestività operativa sono fondamentali.
Accanto ai successi, però, non mancano le difficoltà legate ad una gestione degli ordini in forte crescita.
La raccolta dei surplus, i progetti di co-branding, la produzione in partnership, la distribuzione multicanale, le scadenze fiscali e gli investimenti in ricerca e sviluppo generano, infatti, un volume di processi amministrativi sempre più difficili da gestire con gli strumenti tradizionali.
Fatture, costi, incassi, pagamenti ai partner, riconciliazioni bancarie e flussi stagionali da un lato diventano difficili da tenere insieme, dall’altro richiedono tanto tempo prezioso a Emanuela ogni settimana. E mentre l’azienda cresce, cresce anche la necessità di avere una visione finanziaria integrata in tempo reale.
Da quando abbiamo iniziato a usare Sibill, il tempo per
la gestione amministrativa si è ridotto a qualche ora a settimana
con la possibilità di fare check e analisi in tempo reale in maniera rapida e intuitivaEmanuela Barbano
Cosa fa Sibill per Biova
Con Sibill, la gestione finanziaria e amministrativa di Biova diventa semplice e veloce: restituisce tempo, riduce gli errori, migliora la collaborazione interna e semplifica la condivisione con il commercialista.
La piattaforma importa i movimenti bancari, categorizza costi e ricavi, abbina automaticamente fatture e incassi, segnala scadenze, offre una visione chiara in tempo reale dei flussi di cassa e permette di fare bonifici – anche multipli, direttamente su Sibill.
Attività che prima richiedevano a Emanuela tempo e verifiche manuali, come la riconciliazione tra fatture e movimenti, o il controllo puntuale delle scadenze, o la registrazione di costi logistici e di produzione, ora sono tutte fatte su Sibill.
Il team può finalmente avere più tempo da dedicare alla parte strategica e commerciale e costruire nuovi progetti di upcycling, ampliare la rete di partner, sviluppare nuove ricette, dialogare con clienti e distributori.
Anche il lavoro con il commercialista diventa immediato: documenti sempre accessibili, movimenti aggiornati, scadenze chiare. La previsione dei flussi di cassa – decisiva in un settore stagionale e con cicli produttivi complessi – diventa semplice e leggibile.
Sibill & Biova: i prossimi passi
Biova usa Sibill da oltre tre anni e continua a spingere l’evoluzione della piattaforma. È un cliente attivo: condivide feedback, propone idee, richiede funzionalità che spesso diventano parte del prodotto.
Allo stesso modo Biova, liberata dal peso della gestione finanziaria e amministrativa, può dedicarsi ad attività a maggior valore aggiunto. Tra le novità in corso c’è anche il lancio di Ri Drink, la nuova bevanda analcolica di Biova: una kombucha artigianale e sostenibile, realizzata recuperando l’albedo dei limoni di Sorrento, simbolo concreto dell’approccio di economia circolare dell’azienda.
In questo modo Biova ritrova tempo e risorse per la sua missione: trasformare lo spreco in valore, innovare l’alimentare con l’economia circolare e crescere in modo sostenibile e scalabile.