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Software B2B / SaaS

Recivu: recuperare l'IVA dagli scontrini (e la tesoreria che si gestisce da sola)

Le origini: dal sogno d'impresa alla svolta in sette giorni

La passione di Dariush per il mondo startup nasce presto, tra le prime esperienze ai tempi delle scuole superiori e il sogno, coltivato a lungo, di fare impresa.

 

Dopo alcune esperienze nel mondo corporate e nelle PMI, e dopo aver lanciato e poi venduto una startup in Svizzera, a gennaio 2023 arriva finalmente il progetto tanto desiderato: Recivu.

 

All’inizio Recivu è una soluzione per inviare scontrini digitali nel retail. Quando un cambiamento sul fronte del partner tecnologico rende impraticabile quel modello, il team reagisce con rapidità: invece di fermarsi, in sette giorni inizia a vendere una soluzione completamente nuova, un abbonamento per i punti vendita per emettere fatture.

 

Non sarà il prodotto definitivo, ma è la prova che, mettendo a frutto le competenze accumulate, si può ripartire in un attimo.

L'idea che funziona: ribaltare il problema

Il locale, El Pael, di proprietà di Roberto, è stato rinnovato di recente, con l’aggiunta di una nuova sala e di una cantina dei vini di pregio. La direzione è chiara fin dall’inizio: non puntare sul volume, ma costruire un’esperienza basata sull’attenzione al cliente, in un ambiente curato.

 

L’attività è strettamente stagionale, come succede spesso nelle località turistiche di montagna. Roberto apre a inizio dicembre e lavora ininterrottamente per 120, 140 giorni consecutivi fino a fine marzo, senza pause. Poi chiude per due mesi, aprile e maggio, prima di riaprire il 10 giugno per tutta l’estate, fino a fine settembre. Infine, una nuova chiusura di due mesi in ottobre e novembre, quando il flusso turistico in montagna si ferma.

 

Una stagionalità che richiede una pianificazione finanziaria attenta, soprattutto per gestire i mesi in cui il ristorante è chiuso, ma i costi fissi continuano a correre.

La situazione prima di Sibill

Il prodotto in abbonamento per i punti vendita funzionava, ma non era abbastanza scalabile. Lavorando a quella soluzione, però, il team nota una cosa: le aziende clienti inviavano gli scontrini di tutte le loro spese, dal benzinaio al pedaggio, chiedendo la fattura. Da lì l’intuizione di ribaltare tutto.

 

 

Invece di far pagare l’abbonamento ai punti vendita, Recivu fa pagare l’azienda che ha davvero il bisogno, e si occupa di contattare i punti vendita per ottenere la delega all’emissione della fattura. Nasce così Recivu nella sua forma attuale: una soluzione che recupera l’IVA dagli scontrini delle spese aziendali, convertendoli in fattura elettronica, così che l’azienda non perda l’IVA che altrimenti resterebbe non detratta.

 

 

Il modello di business è allineato agli interessi del cliente: Recivu trattiene una percentuale solo sull’IVA effettivamente recuperata, senza abbonamento. Una PMI con un giro d’affari fino a 2-3 milioni gestisce circa 20.000 euro di note spese l’anno, con un recupero IVA che si aggira intorno ai 3.000 euro annui.

 

Per aziende con molte trasferte, come quelle di consulenza o manutenzione, il volume può essere due o tre volte tanto.

La situazione prima di Sibill

Con la crescita del prodotto arriva la complessità amministrativa. La rendicontazione, la registrazione delle fatture e tutta la parte di tesoreria diventano un peso difficile da gestire, al punto da assorbire il lavoro di due persone senza mai andare davvero sotto controllo.

 

Dariush lo racconta con una riflessione più ampia, valida per chi apre un’impresa: all’inizio troppa energia finisce nella burocrazia invece che nel business.

All'inizio il 50% del mio tempo era dedicato all'amministrazione dell'azienda, e alla fine non restava tempo per fare il mio business.

Il paradosso classico di molti gestionali: troppi dati, troppa complessità, e lo strumento finisce per essere un peso invece che un aiuto. Soprattutto in un contesto come la ristorazione, dove la giornata si divide tra preparazione del pranzo, servizio, pausa e servizio della cena, lasciando poco margine per altro.

Noi dobbiamo avere estrema praticità, quindi riscontro immediato, lettura immediata dei dati. Non abbiamo il tempo di passare la giornata sulla contabilità

L'incontro con Sibill

Dariush conosce Sibill da anni, fin da quando ha costituito Recivu e ha collaborato con un’agenzia che lavorava con Sibill, seguendone la crescita. All’inizio non era ancora cliente: la soluzione aveva un target più strutturato e per un’azienda piccola come la sua non era ancora il momento.

 

Il punto di svolta arriva quando il team inizia ad affogare nella parte di tesoreria e si mette a cercare lo strumento giusto. Un referral porta all’incontro decisivo, e l’adozione è immediata: il giorno stesso Recivu diventa cliente.

Cosa fa Sibill per Recivu

Oggi la tesoreria di Recivu è gestita interamente da Dariush, con pochissime ore al mese, dove prima non bastavano due persone. La funzionalità che apprezza di più è la riconciliazione automatica: capire a colpo d’occhio se una fattura è stata pagata o meno, senza controlli manuali.

La mia funzione preferita è la riconciliazione automatica. Capire se ho pagato o meno una fattura non è da poco.

Accanto alla riconciliazione, Dariush utilizza l’autofattura e sta valutando le altre funzionalità via via, come il pagamento dell’F24. Il valore è concreto: la gestione finanziaria smette di essere un lavoro a tempo pieno e libera tempo per il business.

Una lezione per gli imprenditori: non affogare nell'operatività

Dall’esperienza di Recivu esce un consiglio diretto per chi apre un’impresa: non lasciare che l’operatività amministrativa e burocratica assorba tutte le energie. Non si tratta di ignorare le regole, ma di usare gli strumenti disponibili per alleggerire il carico e restare concentrati sul proprio mestiere. Trovare il tool giusto e investirci, per Dariush, fa risparmiare un tempo che vale molto più del suo costo.

 

È la stessa filosofia che guida il prodotto di Recivu: togliere un peso amministrativo alle aziende, così che possano pensare ad altro.


I prossimi passi: integrazioni e crescita

Il modello di Recivu punta forte su partnership e integrazioni: l’obiettivo è mantenere circa l’80% dei clienti attraverso integrazioni con soluzioni di note spese e app bancarie (come Qonto o Revolut, tra le altre), e il 20% diretto tramite il proprio bot WhatsApp, che permette di ottenere la fattura semplicemente caricando la foto dello scontrino.

 

Le piccole aziende acquisite direttamente, crescendo, vengono poi accompagnate verso soluzioni più strutturate.

Per la fine dell’anno l’obiettivo è ambizioso: arrivare a gestire 100.000 corrispettivi al mese, completare il roll out con le aziende clienti dei partner e affrontare un nuovo round per rafforzare il team tech e marketing.

 

Anche qui, avere la tesoreria sotto controllo con poche ore al mese è ciò che permette a un team di sette persone di concentrarsi sulla crescita, mentre Sibill fa da alleato silenzioso sul fronte finanziario.

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