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Weloco: nessun concorrente, solo collaborazioni

Immagine team Weloco

Le origini: tre brand, una visione condivisa

Andrea Solavagione, Renato e Irene partono ciascuno da un brand di abbigliamento proprio, tra fornitori che non li calcolavano e magazzini di capi sbagliati. Da quelle esperienze nasce Weloco, un servizio completo per chi vuole creare il proprio marchio: capi neutri certificati, stampa professionale e consulenza alla vendita online, tutto sotto lo stesso tetto. Oggi sono una decina di persone, stampano centinaia di metri di transfer al giorno e gestiscono quasi cento ordini al giorno, quasi tutti B2B. Questa è la loro storia.

Le origini: tre brand, un'idea che funziona

Prima di fondare Weloco, i tre soci avevano provato la stessa strada in modo separato: creare un proprio marchio di t-shirt e felpe stampate, sulla scia dei brand di streetwear di una decina di anni fa. A un certo punto hanno scelto di concentrarsi su altro, ma il percorso era stato pieno di ostacoli.

 

I capi neutri arrivavano dal mondo promozionale e non erano adatti alla vendita al dettaglio, e i fornitori di stampa avevano clienti più grossi, quindi gli ordini piccoli non interessavano a nessuno.

 

Da quella frustrazione condivisa nasce l’intuizione: trasformare gli errori accumulati in un servizio per gli altri. Il percorso di ciascuno è diverso. Andrea arrivava dall’azienda meccanica di famiglia. Renato veniva dal fashion design e dal product management per i brand di streetwear. Irene da tutt’altro ancora.

 

Hanno iniziato in piccolo, vendendo magliette personalizzate per la festa del papà su eBay, poi i primi investimenti nelle tecniche di stampa più accessibili, poi la crescita: macchinari, personale, competenze costruite sul campo.

Cosa offre Weloco: un pacchetto completo per chi crea un brand

Il cuore del servizio è togliere al cliente tutti gli ostacoli che i soci avevano incontrato. Weloco mette a disposizione un catalogo di capi neutri pronti stampa, no label, che il cliente può personalizzare con la propria etichetta e immagine. I capi sono certificati GOTS, Fairtrade e Vegan Approved, con attenzione sia alla qualità sia alla sostenibilità, da sempre un cavallo di battaglia dell’azienda.

 

Poi arriva la consulenza sulla stampa, che cambia in base a tiratura, soggetto e tipo di cliente, e infine la parte che molti danno per scontata: la vendita. Ogni mese vengono contattati da una cinquantina di persone con l’idea di lanciare un brand, ma spesso senza sapere cosa sia un e-commerce o come si posiziona online.

Aprire un sito e pensare di vendere dal giorno dopo è come aprire un negozio dove non ci sono strade. Hai lo stesso risultato.

Da circa quattro anni Weloco fa anche da service di stampa DTF (transfer Direct to Film) per altre realtà del settore, anche potenziali concorrenti. La filosofia è chiara: nessun concorrente, solo collaborazioni. Le aziende partner ricevono i transfer già stampati e li applicano con una termopressa, senza dover acquistare macchinari costosi.

Il problema prima di Sibill: una giornata intera sull'amministrazione

Con due aree di business e tanti micro ordini, la parte amministrativa era diventata ingestibile. Weloco stampa circa 400-500 metri di DTF al giorno e gestisce quasi cento ordini quotidiani, il 95% dei quali B2B. Ogni ordine sull’e-commerce è un movimento da riconciliare e da fatturare, uno per uno.

 

A occuparsene era Andrea, l’unico con un minimo di dimestichezza contabile, cresciuto tra l’azienda del padre e i negozi della madre. Senza un reparto amministrativo strutturato, tutto ricadeva su di lui.

Prima di scoprire Sibill ci dedicavo gran parte della giornata. Riconciliare a mano ogni movimento dell'e-commerce, creare le fatture, gestire i documenti: mi assorbiva tutto il giorno

L'incontro con Sibill: dalla giornata intera a un'ora al giorno

Da quando ha adottato Sibill, Andrea dedica all’amministrazione al massimo un’ora al giorno. Oltre al tempo, è cambiata la qualità della gestione: ogni singolo movimento è collegato all’ordine giusto, e la piattaforma si è integrata bene con l’e-commerce di Weloco.

 

Il risultato è un flusso di lavoro lineare che parte dalla vendita, passa per la spedizione (con la creazione della lettera di vettura integrata anche a livello logistico) e arriva alla fatturazione. Un processo completo, dall’ordine al documento fiscale.

Cosa fa Sibill per Weloco

Andrea ha adottato progressivamente le funzionalità via via uscite e le ha tenute tutte: dal pagamento dell’F24 al conto dedicato.

 

Nel concreto, Weloco usa Sibill per la riconciliazione automatica tra movimenti e fatture, che prima richiedeva un lavoro manuale su ogni singolo ordine, per la fatturazione B2B collegata all’e-commerce e per la gestione di incassi e pagamenti in un unico posto.

 

L’effetto principale è la riconquista di tempo: ore prima spese a incrociare movimenti e documenti, ora liberate per il lavoro vero. È lo stesso valore che Sibill porta a tante microimprese che hanno bisogno di tenere sotto controllo il cash flow senza un team amministrativo dedicato.

Il nodo del commercialista: l'innovazione che si ferma dall'altra parte

Per Andrea le difficoltà non sono nella piattaforma, ma a valle.

 

Da un lato Weloco lavora in modo automatizzato e sincronizzato, dall’altro il commercialista riprende i dati e li rielabora a mano, come se reinventasse la ruota ogni volta. È un costo di tempo, e quindi di denaro.

Uno sguardo al futuro

L'imprenditore, se vede che risparmia tempo, sposa il servizio subito. Dall'altra parte ci sono sistemi usati da sempre, e quel cambio di passo è difficile.

È esattamente il fronte su cui Sibill sta lavorando, con una soluzione dedicata ai commercialisti pensata per automatizzare raccolta dati, registrazioni e riconciliazioni bancarie.

 

Per Andrea il vero salto sarebbe culturale: trasformare il fiscalista in consulente, spostando energia dalla pura operatività alla strategia.

Una lezione per gli imprenditori: apertura mentale e crescita

Dall’esperienza di Weloco esce una riflessione netta sul tessuto delle PMI italiane. Il settore della stampa su abbigliamento, racconta Andrea, è frammentatissimo: micro realtà da una o due persone, dove essere in dieci o quindici significa già essere grandi. In Germania, dove Weloco compra alcuni capi, le realtà di print on demand partono da 200 dipendenti.

La differenza, per Andrea, sta nell’atteggiamento: troppe piccole imprese restano legate alle dinamiche del padre o del nonno e non fanno il salto.

 

Essere un buon imprenditore oggi vuol dire apertura mentale, sfruttare ciò che è nuovo invece di combatterlo, e avere il polso della propria situazione.

 

Strumenti che aiutano a gestire la liquidità e a tenere i conti sotto controllo diventano, in questo quadro, un fattore di crescita e non un costo.

I prossimi passi: una nuova tecnologia di stampa

Weloco è stata tra le prime in Italia a lanciare il DTF online e ora guarda già oltre. Con un partner estero, subito dopo l’estate, l’azienda lancerà una nuova tecnologia di stampa pensata per migliorare l’attuale. Una scommessa su cui i soci credono molto.

 

La crescita passa anche da qui: avere i numeri sotto controllo e il tempo libero dall’amministrazione permette a Weloco di concentrarsi sull’innovazione di prodotto, mentre Sibill fa da alleato silenzioso sul fronte finanziario e amministrativo.

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