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Anthem: quando la passione diventa un modello di business

Come Anthem ha liberato 5 ore a settimana dalla gestione amministrativa

Tutto è cominciato da un viaggio in California. Da quella passione per la cultura outdoor, lo skateboard, le fibre naturali e uno stile di vita lontano dal consumismo facile. Alessandro Pierro e il fratello Tommaso tornano a casa con un’idea fissa: portare una piccola California a Monza. Da quell’intuizione, nel 2014, nasce Anthem, brand di abbigliamento streetwear con base a Monza, fondato da Alessandro Pierro e il fratello Tommaso.

 

Il nome non è casuale: in inglese significa “inno”, e per i suoi fondatori rappresenta esattamente questo: una visione del mondo, un modo di vestirlo e di raccontarlo.

 

Oggi Anthem è molto più di un marchio di abbigliamento. È un’azienda che produce per altri brand, gestisce logistica per e-commerce selezionati e porta avanti, da oltre dieci anni, un modello costruito su valori chiari: sostenibilità, qualità e rispetto per l’ambiente, per i fornitori, per i partner.

 

Tutto inizia a Monza, dove Alessandro Pierro, suo fratello Tommaso e un socio grafico, oggi professore allo IED di Firenze, rilevano un negozio storico di streetwear nel centro storico della città. L’idea è semplice: importare marchi dall’America, portare un pezzo di California in una realtà italiana che, secondo loro, ne aveva bisogno.

 

Il negozio funziona. Ma nel tempo, qualcosa cambia. Il mercato risponde bene ai prodotti realizzati direttamente da loro, non solo a quelli importati. Così, gradualmente, Anthem smette di essere un rivenditore e comincia a diventare un produttore.

 

È un’evoluzione silenziosa, quasi naturale. I marchi di terzi vengono ridotti. Il proprio brand prende spazio.

Il passaggio chiave

Nel 2020, due mesi prima del lockdown, Anthem chiude il negozio fisico. Una scelta anticipata, non imposta dall’emergenza: il team aveva già capito che il futuro era altrove, nell’e-commerce e nella distribuzione B2B.

 

Negli anni successivi, maturando esperienza nella produzione di abbigliamento Made in Italy e costruendo rapporti consolidati con fornitori affidabili, Alessandro e i suoi soci scelgono di mettere a disposizione di altri le competenze sviluppate internamente.

Nasce così il servizio di produzione conto terzi: aziende che vogliono lanciare la propria linea di abbigliamento o produrre il proprio merch si affidano ad Anthem per il prodotto, la grafica, i contenuti e la logistica.

 

Una cosa, però, non cambia mai: i valori. Fibre naturali, packaging senza plastica, collaborazioni con realtà come Legambiente. Scelte fatte fin dal 2014, quando non erano affatto scontate.

Con la crescita del business arriva anche una complessità amministrativa che Alessandro non si aspettava. Quando uno dei soci originari esce dall’azienda, la gestione amministrativa passa interamente a lui. Due negozi online attivi, più rami aziendali, flussi di cassa da piattaforme diverse: tutto finiva in un foglio di calcolo fatto in casa.

Il tempo sottratto al lavoro vero era diventato tantissimo: due o tre giorni a settimana, tra aggiornamenti manuali, errori di digitazione e riconciliazioni. Alessandro conosceva Sibill già da qualche anno, la seguiva, ma aspettava il momento giusto per passare all’azione.

Quando la gestione amministrativa ha iniziato a pesare davvero, ha deciso di fare un investimento e acquistare l’abbonamento alla piattaforma.

Cosa fa Sibill per Anthem

Il primo passo è stato collegare tutti i conti, compresi due negozi online contemporaneamente, una richiesta non scontata che il team Sibill ha accolto trovando una soluzione su misura per la loro realtà.

 

Da quel momento, i movimenti vengono importati automaticamente. Alessandro non deve più aprire cinque siti diversi, scaricare file, copiare numeri. Deve solo categorizzare le voci di costo e di incasso, con un’interfaccia pensata per chi non è un commercialista.

Ormai lo faccio tutti i giorni, mi ci metto 5-10 minuti. È molto più snello, ci devo sbattere meno la testa. Anche a livello di concentrazione, la gestione è molto più leggera.

Il tempo risparmiato viene reinvestito in nuove opportunità, in nuovi progetti, o semplicemente in una gestione più consapevole di quello che entra e di quello che esce.

Sibill come strumento di crescita

Per un’azienda come Anthem, dove tre persone coprono produzione, grafica, contenuti e logistica, ogni ora recuperata ha un valore reale. La possibilità di avere una visione chiara e aggiornata della liquidità, senza passare per Excel e senza perdere mezza giornata, cambia il modo di lavorare.

 

L’amministrazione smette di essere il punto dolente della settimana e diventa una funzione sotto controllo e di strategia. Il martedì, finalmente, torna ad essere un giorno normale, o addirittura un po’ più libero.

... Il tempo che risparmio lo investo in altro, in nuove opportunità, o anche solo in un po' di tempo libero.

Chissà quali strade attendono Anthem per il futuro! In Sibill ci auguriamo che mantengano sempre i loro valori, la flessibilità di pensiero che li ha contraddistinti dal giorno uno facendogli cambiare direzione quando necessario, ascoltando il mercato.

 

Perché fare impresa significa adattarsi, cambiare e cercare sempre il modo di migliorarsi restando se stessi.

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