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Onere finanziario: di che cosa si tratta, come calcolarlo e come contabilizzarlo

Onere finanziario

I costi sostenuti da un’azienda o da un individuo per il finanziamento di capitali terzi rappresentano gli oneri finanziari e possono includere interessi su prestiti bancari, obbligazioni, leasing finanziari e altre forme di debito. Influenzando direttamente la redditività e la liquidità di un’azienda, questi oneri si rivelano cruciali per la gestione finanziaria. In questo articolo, vediamo insieme il concetto di onere finanziario, le modalità di calcolo e le metodologie per contabilizzarlo. 

Calcolo degli oneri finanziari

Il calcolo degli oneri finanziari varia in base alla tipologia di finanziamento e alle condizioni contrattuali. Tuttavia, il metodo più comune per calcolarli è tramite il tasso di interesse applicato al capitale preso in prestito.
Facciamo un esempio pratico: se un’azienda ha contratto un prestito di 200.000 euro con un tasso di interesse annuo del 5%, l’onere finanziario annuale sarà di 10.000 euro.

Ecco la formula base per il calcolo degli oneri finanziari.

Oneri finanziari = Capitale preso in prestito × Tasso di interesse 

In alcuni casi, gli oneri finanziari possono includere anche costi aggiuntivi come commissioni di apertura, spese di gestione e costi di consulenza.

Oneri finanziari nella contabilità e nel bilancio

Per fornire una panoramica accurata della situazione finanziaria dell’azienda, gli oneri finanziari devono essere correttamente contabilizzati. Questi costi vengono solitamente registrati nel conto economico sotto la voce proventi e oneri finanziari. È fondamentale distinguere tra gli oneri finanziari e gli oneri di gestione, poiché questi ultimi riguardano le spese operative quotidiane dell’azienda, come le spese per forniture, salari e servizi.

Contabilità degli oneri finanziari:

  • registrazione degli interessi passivi: gli interessi pagati su prestiti e mutui vengono registrati come oneri finanziari nel conto economico;
  • ammortamento dei costi di finanziamento: alcuni costi di finanziamento possono essere ammortizzati nel tempo, riducendo l’impatto immediato sul bilancio.

Cosa comprendono gli oneri finanziari

Gli oneri finanziari possono essere suddivisi in diverse categorie, a seconda della loro natura e origine. Ecco alcune delle principali.

  • Interessi passivi: è la principale componente degli oneri finanziari, ed è derivante dal pagamento di interessi su prestiti e mutui;
  • commissioni bancarie: si riferisce ai costi associati alla gestione dei conti bancari e all’emissione di strumenti di finanziamento;
  • spese di consulenza: si riferiscono ai costi sostenuti per ottenere consulenze finanziarie o legali relative al finanziamento;
  • costi di leasing finanziario: rappresentano le spese relative al leasing di beni strumentali utilizzati per l’attività aziendale.

Esempi di oneri finanziari

In questo paragrafo, riporteremo alcuni esempi pratici per comprendere meglio gli oneri finanziari.

  1. Interessi su un prestito bancario: supponiamo che l’azienda X abbia ottenuto un prestito di 200.000 euro a un tasso di interesse annuo del 4%. L’onere finanziario annuale sarà di 8.000 euro;
  2. interessi su obbligazioni: se la stessa azienda X emette obbligazioni per un totale di 500.000 euro con un tasso di interesse del 3%, l’onere finanziario annuale sarà di 15.000 euro;
  3. spese di leasing: se l’azienda X utilizza un leasing finanziario per un macchinario del valore di 50.000 euro con un tasso di interesse annuo del 5%, l’onere finanziario annuale sarà di 2.500 euro.

Deducibilità degli oneri finanziari

Come accennato, gli oneri finanziari sono spesso deducibili fiscalmente, riducendo così l’impatto complessivo sul reddito imponibile dell’azienda. Tuttavia, la deducibilità può variare in base alla legislazione fiscale del paese e alla natura degli oneri.

In Italia gli interessi passivi sono deducibili fino a un certo limite, e la deduzione è soggetta a specifiche regole e condizioni.

Ecco i principali criteri per la deducibilità:

  • limiti quantitativi, gli interessi passivi possono essere dedotti fino a una certa percentuale del reddito operativo lordo;
  • criteri qualitativi, alcuni oneri possono essere dedotti solo se direttamente correlati all’attività aziendale.

Importanza del monitoraggio e della gestione degli oneri finanziari

Il monitoraggio degli oneri finanziari è essenziale per mantenere una buona salute finanziaria aziendale. Un eccessivo onere finanziario può compromettere la capacità dell’azienda di investire in nuove opportunità e di far fronte ai propri obblighi finanziari. Inoltre, un’attenta gestione degli oneri finanziari può contribuire a migliorare il rating creditizio dell’azienda, rendendo più facile l’accesso a finanziamenti futuri a condizioni vantaggiose.

Strumenti per la gestione degli oneri finanziari

Esistono diversi strumenti e tecniche per la gestione efficiente degli oneri finanziari, tra cui:

  • pianificazione finanziaria: prevedere e pianificare i flussi di cassa per assicurarsi di poter far fronte agli oneri finanziari;
  • rinegoziazione dei tassi di interesse: cercare di ottenere condizioni più favorevoli sui prestiti esistenti;
  • diversificazione delle fonti di finanziamento: non dipendere da una sola fonte di finanziamento, ma diversificare tra prestiti bancari, emissioni di obbligazioni e altre forme di debito;
  • utilizzo di strumenti derivati: utilizzare derivati finanziari per coprirsi contro il rischio di variazioni dei tassi di interesse.

Prova il software per una gestione finanziaria consapevole

In conclusione, gli oneri finanziari rappresentano una componente fondamentale della gestione finanziaria di un’azienda. Comprendere il loro significato, calcolarli correttamente e saperli contabilizzare è essenziale per mantenere una solida posizione finanziaria e garantire la crescita e la sostenibilità a lungo termine dell’azienda.

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