Split Payment IVA o scissione dei pagamenti: cos’è?

Tra gli aspetti della fiscalità che, negli ultimi anni, ha acquisito una certa rilevanza c’è lo Split Payment, anche conosciuto come scissione dei pagamenti. In questo articolo, spiegheremo il suo funzionamento e come si applica. Dedicheremo poi qualche paragrafo alle sanzioni, agli adempimenti per fornitori e clienti e, infine, spiegheremo come strumenti come Sibill possono facilitare la gestione del flusso di cassa aziendale e, nello specifico, dello Split Payment.

Cos’è lo Split Payment IVA?

Conosciuto anche come scissione dei pagamenti, lo Split Payment è un meccanismo fiscale introdotto in Italia con l’obiettivo di ostacolare l’evasione fiscale e ottimizzare la tracciabilità dei pagamenti.
Secondo lo Split Payment, il fornitore di un bene o di un servizio è dovuto a scindere il pagamento in due sezioni: l’importo corrispondente al bene o al servizio fornito e l’importo dell’IVA dovuta al fisco. 

In pratica, al momento del pagamento, il soggetto dovrà versare l’importo dell’IVA direttamente all’Agenzia delle Entrate, anziché consegnarlo al fornitore.

Come funziona la Scissione dei Pagamenti?

Ecco, in pochi step, come funziona lo split payment IVA.

  • Emissione della fattura: il fornitore emette una fattura, separando l’importo dovuto per il bene o per il servizio fornito dall’importo corrispondente dell’IVA.
  • Separazione del pagamento: al momento del saldo, il cliente suddivide a sua volta l’importo, pagando l’IVA direttamente all’Agenzia delle Entrate.
  • Ricevuta di pagamento: il cliente invia la ricevuta del pagamento dell’IVA al fornitore, a conferma del versamento.
  • Ricezione del pagamento: il fornitore riceve il pagamento del bene o del servizio fornito. Nella quota, sarà quindi escluso il totale riferito all’IVA.
  • Registrazione contabile: per disporre di una corretta ed esaustiva documentazione fiscale che attesti ogni transazione, cliente e fornitore dovranno registrare entrate e uscite nell’apposito registro contabile.

Quando si applica lo Split Payment?

Il regime di Split Payment è, in alcuni specifici contesti e settori commerciali, obbligatorio. Vediamo insieme quali:

  • Appalti pubblici: in caso di forniture di beni e servizi a enti pubblici;
  • Operazioni con società controllate da enti pubblici e, in particolare, quando si eseguono transazioni con società in cui l’ente pubblico detiene almeno il 70% del capitale;
  • Determinati settori specifici come l’editoria e la vendita di oro e argento, il fornitore può ricorrere allo Split Payment per il pagamento dell’IVA;
  • Nel caso di operazioni che prevedono l’importazione di beni o servizi in paesi esteri.

Come si compila una fattura che prevede la scissione dei pagamenti

Redigere una fattura con lo Split Payment richiede una particolare attenzione alla formattazione del documento e alla suddivisione degli importi. Ecco i passaggi necessari per una corretta compilazione:

  • Dati del creditore e del debitore: la fattura deve contenere tutti i dati identificativi del cliente e del fornitore, come per esempio il codice fiscale e la partita IVA;
  • Data e numero della fattura: si deve indicare la data di emissione della fattura e il numero univoco per identificarla;
  • Dettagli della transazione: si deve inserire una descrizione dettagliata del servizio o del bene fornito, comprensiva del suo valore effettivo;
  • Separazione dell’IVA: il totale da pagare deve essere separato chiaramente in due sezioni, quella che si riferisce al bene o servizio fornito e quella che si riferisce all’IVA;
  • Indicazione del regime di Split Payment: quando si applica la scissione dei pagamenti, la fattura deve riportare il Codice Tributo, affinché il cliente sia facilitato nel versamento dell’IVA.

Cos’è il Codice Tributo

I Codici Tributo sono codici numerici che si utilizzano per identificare specifiche voci fiscali nelle dichiarazioni di pagamento all’Agenzia delle Entrate. Per il versamento dell’IVA in scissione dei pagamenti, il fornitore deve indicare il codice tributo corretto, affinché la transazione vada a buon fine. Per recuperare il codice corrispondente, può rivelarsi utile la consultazione del sito web dell’Agenzia delle Entrate.

Adempimenti dei fornitori e dei clienti: quando si rischiano sanzioni?

Il regime di Split Payment è monitorato dalle autorità fiscali e il mancato rispetto della normativa che lo definisce può comportare sanzioni ai danni del fornitore e del cliente, che crescono proporzionalmente alla gravità della violazione.

I fornitori devono stare attenti a: emettere la fattura separando chiaramente l’importo dell’IVA da quello dei beni forniti; registrare le transazioni, conservando tutta la documentazione fiscale relativa.

Invece, i clienti devono stare attenti a: effettuare il pagamento dell’IVA separatamente, utilizzando l’apposita modalità di versamento; conservare le ricevute di pagamento; registrare le transazioni nei registri contabili, documentando il pagamento dell’IVA.

Come Sibill può aiutarti nella gestione dello Split Payment

La gestione del regime di Split Payment può diventare complessa e richiedere tempo e risorse considerevoli. Strumenti come Sibill sono progettati per semplificare questo processo, automatizzando la suddivisione dei pagamenti, consentendoti di tenere traccia delle scadenze e facilitando la comunicazione con l’Agenzia delle Entrate.

Con Sibill, fornitori e clienti possono:

  • Consultare le fatture con Split Payment in modo rapido e preciso;
  • Automatizzare il calcolo dell’IVA da versare all’Agenzia delle Entrate;
  • Monitorare le scadenze e i pagamenti dell’IVA;
  • Gestire in modo efficiente la documentazione contabile.

Con Sibill, però diventa tutto più semplice. Per le fatture in regime di scissione dei pagamenti ora calcoliamo le scadenze senza l’IVA, che la pubblica amministrazione versa direttamente all’erario.

E non finisce qui, perché l’adozione di un software per la gestione del cash flow consente alle aziende di risparmiare ore di lavoro manuale e migliorare la salute finanziaria generale dell’azienda. In pochi clic, puoi:

  • collegare tutti i conti bancari per analizzare saldi e movimenti in un unico posto;
  • collegare i sistemi contabili per importare le fatture e ottenere la prima nota con un clic;
  • automatizzare la previsione di cassa e anticipare problemi di liquidità;
  • effettuare la riconciliazione automatica delle fatture risparmiando ore di lavoro manuale;
  • impostare delle notifiche per ricordarti tutti i pagamenti da effettuare o da ricevere.

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