Cessionario: chi è, definizione e ruolo

Nell’ambito giuridico-commerciale e, in particolare, nel contesto delle transazioni di diritti, beni o obbligazioni, il cessionario ricopre un ruolo molto importante. In questo articolo, ti forniremo alcune informazioni per aiutarti a comprendere il motivo per cui, nell’ottica di una corretta gestione delle operazioni contrattuali e per garantire il rispetto delle normative vigenti, questa figura è così determinante.

Definizione e significato di cessionario

Il termine cessionario si riferisce a una delle parti coinvolte in una transazione di cessione; nello specifico, è colui che riceve o acquisisce un diritto, un bene o un’obbligazione da un’altra parte, denominata cedente. Questo trasferimento può avvenire attraverso varie modalità e può riguardare diverse tipologie di asset come crediti, beni materiali e immateriali, contratti e diritti di proprietà intellettuale.

Il cessionario può essere un individuo, un’azienda o un’entità giuridica, a seconda della natura della transazione e delle parti coinvolte; i suoi compiti sono definiti dalle disposizioni contrattuali e dalle normative applicate nel contesto specifico della transazione.

Ruolo del cessionario

La mansione del cessionario varia, quindi, in base al tipo di contratto. Tuttavia, in generale, possiamo affermare che quest’ultimo assume responsabilità e diritti specifici legati al bene, al diritto o all’obbligazione trasferiti. Tra le altre mansioni, il ruolo del cessionario può includere:

  1. la gestione e la fruizione dei diritti: nel caso di una cessione di diritti, il cessionario diventa il nuovo titolare, acquisendo il diritto di gestirli secondo le disposizioni contrattuali e le leggi applicate. Per esempio, se il cessionario acquisisce i diritti di utilizzo di un marchio o di un brevetto, ha il potere di sfruttare quei diritti conformemente alle condizioni stabilite nel contratto;
  2. l’adempimento delle obbligazioni: se la cessione comporta anche obbligazioni, il cessionario assume l’obbligo di adempiere a queste ultime secondo quanto stabilito nel contratto di cessione o nelle leggi vigenti;
  3. la riscossione dei crediti: nel caso della cessione del credito, il cessionario diventa il nuovo creditore e ha il diritto di riscuotere la somma ceduta dal debitore originario. Questo significa che il cessionario può anche intraprendere azioni legali per far valere i propri diritti in caso di mancato pagamento;
  4. la protezione dei diritti acquisiti: il cessionario ha il diritto di proteggere i diritti acquisiti attraverso la cessione e di agire legalmente contro terzi che tentano di violare tali disposizioni. Questa protezione può includere azioni legali per il recupero di danni o l’ottenimento di ordini restrittivi o injunctive per prevenire ulteriori violazioni.

Differenze tra la figura cessionaria e altre figure contrattuali

Affinché si possa comprendere appieno la figura del cessionario all’interno di una transazione, è importante distinguerla da altre entità contrattuali correlate, come il cedente e il committente. Vediamo insieme quali sono le differenze.

Cessionario

La parte cessionaria è quella che riceve o acquisisce un diritto, un bene o un’obbligazione da un’altra parte, denominata cedente, attraverso una transazione di cessione. Il cessionario diventa così il nuovo titolare dei diritti trasferiti e assume le responsabilità e i diritti specifici ad essi associati. Il suo ruolo principale è quello di gestire e fruire dei diritti ceduti, rispettando gli obblighi contrattuali e le leggi applicabili.

Cedente

In una transazione, il cedente è la parte che cede o trasferisce un diritto, un bene o un’obbligazione al cessionario e può essere un individuo, un’azienda o un’entità giuridica che possiede i diritti o i beni oggetto della cessione. Il cedente rinuncia ai suoi diritti o proprietà a favore del cessionario e può assumersi eventuali obblighi connessi alla transazione di cessione.

Committente

Il committente, infine, è la parte che commissiona o, in alternativa, ordina un lavoro o un servizio a un’altra parte, chiamata esecutore o prestatore. Questo rapporto contrattuale è diverso rispetto a quello di cessione, poiché coinvolge la prestazione di un servizio o la fornitura di un prodotto piuttosto che il trasferimento di un diritto o di un bene. Solitamente, il committente paga per il servizio o il prodotto richiesto e può avere il diritto di specificare le condizioni e i requisiti per il suo completamento.

Chi è il cessionario in contesti specifici 

Il ruolo del cessionario può assumere connotazioni specifiche in contesti particolari come la cessione del credito, la fatturazione elettronica e i superbonus.
Vediamole insieme.

Cessione del credito

Nel contesto della cessione del credito, la parte cessionaria è quella che acquisisce il diritto di ricevere il pagamento di un credito da parte del debitore originario. In altre parole, il cedente trasferisce il proprio diritto al credito al cessionario, che diventa quindi il nuovo creditore. Il cessionario ha il diritto di riscuotere il credito e può esercitare azioni legali contro il debitore in caso di mancato pagamento. Questo processo è regolato da normative specifiche e può includere la stipula di un contratto di cessione del credito.

Fattura elettronica

Nel contesto della fatturazione elettronica, il cessionario è la parte che riceve una fattura elettronica da un’altra parte, chiamata cedente o fornitore. Il cessionario può essere un’azienda o un’entità che ha acquistato beni o servizi dal cedente e che ora deve pagare sulla base della fattura ricevuta. Il cessionario è responsabile di gestire e contabilizzare correttamente la fattura elettronica nel proprio sistema contabile e di effettuare il pagamento al cedente nei termini stabiliti.

Superbonus

Nei programmi di superbonus o di fidelizzazione, il cessionario è il consumatore o il cliente che riceve i benefici o le ricompense offerti dal programma. Questi benefici possono includere sconti, premi, punti fedeltà o altre forme di gratificazione in base agli acquisti effettuati o ai comportamenti specifici del consumatore. Il cessionario può usufruire di tali vantaggi secondo le regole e i requisiti stabiliti dal programma.

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