NOVITÀ

Scopri la storia di Insulti Luminosi, cliente Sibill – Leggi l’intervista →

Scopri la storia di Insulti Luminosi, cliente Sibill
Leggi l’intervista →

In questo articolo

SRL semplificata unipersonale: costi, vantaggi e requisiti

SRL semplificata unipersonale
Ascolta l'articolo
15 min
0:00 / 15:10

La SRL semplificata unipersonale è una società di capitali con un socio solo, capitale sotto i 10.000 € e statuto standard fissato dal ministero.

È la forma che sceglie chi lavora da solo ma non vuole rispondere dei debiti con il patrimonio personale. Costa poche centinaia di euro per nascere, perché il notaio non percepisce onorario.

Il punto da capire è un altro: risparmi il giorno dell’atto, non tutti gli anni successivi. Una volta nata, la SRLS ha gli stessi obblighi e gli stessi costi di gestione di una SRL ordinaria.

Qui sotto trovi i requisiti, cosa comporta essere socio unico e amministratore, i costi reali di apertura e di mantenimento, i limiti dello statuto e le tasse che paga ogni anno.

In sintesi

Socio unico persona fisica, capitale fra 1 e 9.999,99 € versato per intero, statuto standard non modificabile.

Aprirla costa 300-600 € perché il notaio non percepisce onorario, ma i costi annuali sono quelli di una SRL ordinaria.

La responsabilità limitata decade se il capitale non è versato per intero o se l’unipersonalità non viene pubblicizzata.

Caratteristiche della srl semplificata unipersonale

I requisiti sono quattro e non ammettono eccezioni:

  • il socio unico deve essere una persona fisica, mai una società;
  • il capitale deve stare fra 1 € e 9.999,99 €;
  • il capitale va conferito solo in denaro e versato per intero alla costituzione;
  • lo statuto è il modello standard ministeriale, non modificabile.

Per il resto è una SRL a tutti gli effetti: personalità giuridica, patrimonio proprio, partita IVA, contabilità ordinaria e bilancio.

Soprattutto, la responsabilità è limitata al capitale versato.

L’atto si firma davanti al notaio, in studio o in videoconferenza. Non esiste una via senza notaio.

Ruolo del socio unico e amministratore

Nella SRLS unipersonale la stessa persona può essere socio unico e amministratore unico. È la configurazione normale.

Le due figure però restano distinte, e la distinzione conta.

Come socio possiedi le quote e decidi: bilancio, utili, capitale. Rischi solo quanto hai versato.

Come amministratore gestisci la società e rispondi del tuo operato verso creditori e terzi.

Una gestione scorretta, un bilancio falso o il mancato versamento di imposte e contributi ti espongono personalmente. La responsabilità limitata del socio lì non protegge.

C’è poi un obbligo di pubblicità da non trascurare. La condizione di socio unico va dichiarata al registro delle imprese e indicata negli atti della società.

Se non lo fai, o se il capitale non è versato per intero, in caso di insolvenza il socio unico risponde illimitatamente. Si perde cioè l’unica cosa per cui si era scelta la società.

Attenzione

Nella società con socio unico la responsabilità limitata non è automatica. Decade, e il socio risponde con il patrimonio personale, se il capitale non è stato versato per intero o se la condizione di socio unico non è stata dichiarata al registro delle imprese e indicata negli atti della società.

Differenze con la srl ordinaria a socio unico

Anche la SRL ordinaria può avere un socio solo.

Le due forme sono più vicine di quanto sembri: cambiano il costo dell’atto e i vincoli, non la natura della società.

Le differenze sono quattro:

  • Capitale: la SRLS resta sotto i 10.000 €, la SRL ordinaria può avere qualunque importo. In entrambe, con socio unico, il versamento è integrale alla costituzione.
  • Soci: la SRLS ammette solo persone fisiche. La SRL ordinaria a socio unico può essere partecipata da un’altra società, quindi è compatibile con una holding.
  • Statuto: nella SRLS è il modello standard, intoccabile. Nella SRL ordinaria si scrive su misura.
  • Costo dell’atto: nella SRLS il notaio non percepisce onorario, nella SRL ordinaria sì.

C’è poi un vincolo sugli utili che pesa sulle società a capitale ridotto.

Finché capitale e riserva insieme non raggiungono i 10.000 €, va accantonato un quinto degli utili di ogni esercizio.

Nelle società a capitale pieno la disciplina della riserva legale nelle SRL prevede un ventesimo, fino al quinto del capitale.

In pratica, nei primi anni gli utili restano quasi tutti dentro la società. È il modo in cui la legge compensa un capitale quasi simbolico.

SRLS unipersonale a confronto con SRL ordinaria a socio unico
  Più economica all’avvioSRLS unipersonale SRL a socio unico
Costo dell’attoSenza onorario notarile1.000-2.500 € più IVA
CapitaleDa 1 a 9.999,99 €Qualsiasi importo
VersamentoIntegrale, solo in denaroIntegrale con socio unico
Chi può essere socioSolo persone fisicheAnche un’altra società
StatutoModello standard, non modificabileSu misura
Accantonamento utiliUn quinto fino a 10.000 €Un ventesimo
Costi annualiIdenticiIdentici

Costi di costituzione e gestione annuale

I costi si dividono in due blocchi che vanno letti separatamente, perché raccontano cose opposte. L’apertura è economica, il mantenimento no.

Spese iniziali di apertura

Per la SRLS costituita sul modello standard il notaio non percepisce onorario.

L’atto costitutivo e l’iscrizione al registro sono inoltre esenti da imposta di bollo e diritti di segreteria.

Restano da pagare:

  • imposta di registro: 200 €;
  • tassa di concessione governativa per la vidimazione dei libri sociali: 309,87 €;
  • eventuale compenso del professionista che segue la pratica e gli adempimenti successivi.

Il conto iniziale si aggira quindi sui 300-600 €, contro i 2.500-3.500 € di una SRL ordinaria con statuto personalizzato.

A questo va aggiunto il capitale, che però non è un costo: resta patrimonio della società e si usa per l’attività.

Con socio unico va versato per intero alla costituzione, in denaro, nelle mani dell’organo amministrativo nominato nell’atto.

Subito dopo l’iscrizione quelle somme devono confluire sul conto della società.

Per una società di capitali vale infatti l’obbligo del conto corrente aziendale: il patrimonio sociale deve restare separato da quello del socio.

Costi di apertura di una SRLS unipersonale · statuto standard
Onorario notarile0,00 €
Imposta di bollo0,00 €
Diritti di segreteria0,00 €
Imposta di registro200,00 €
Tassa vidimazione libri sociali309,87 €
Totale di legge509,87 €

Costi fissi di mantenimento

Qui la SRLS e la SRL ordinaria costano uguale. È il punto che quasi nessuno dice prima dell’apertura.

Le voci ricorrenti sono queste:

  • commercialista: da circa 1.500-3.000 € l’anno per contabilità ordinaria, bilancio e dichiarazioni;
  • tassa di vidimazione dei libri sociali: 309,87 € ogni anno, entro il 16 marzo;
  • diritto camerale annuale alla Camera di commercio;
  • contributi INPS del socio amministratore che lavora in azienda, con una quota fissa dovuta anche senza reddito;
  • PEC, firma digitale, software di fatturazione, poche decine di euro l’anno ciascuno.

Messi insieme, prima ancora di guadagnare un euro, si parte da qualche migliaio di euro l’anno.

Sul fronte contabile una micro impresa può però alleggerire il lavoro.

La contabilità ordinaria resta obbligatoria, ma il bilancio da depositare può seguire schemi ridotti.

La redazione del bilancio abbreviato è ammessa sotto certe soglie di attivo, ricavi e dipendenti, e riduce i documenti da presentare alla Camera di commercio.

Vantaggi e svantaggi della srls unipersonale

Il bilancio fra pro e contro cambia molto a seconda di quanto fattura l’attività e di quanto rischio comporta.

Principali benefici economici

Il patrimonio personale è protetto. È il motivo principale. Dei debiti risponde la società, non il socio con la casa e il conto personale.

Vale però a due condizioni: capitale versato per intero e unipersonalità pubblicizzata.

L’apertura costa poco. Senza onorario notarile, si entra nel mondo delle società di capitali con una spesa paragonabile a quella di una ditta individuale.

Il capitale iniziale è minimo. Bastano poche centinaia di euro di capitale per partire, anche se metterne pochissimo indebolisce la società davanti a banche e fornitori.

La tassazione non cresce con il reddito. La società paga IRES al 24% e IRAP, per un peso che si aggira sul 27-28% dell’utile. Una ditta individuale fuori dal forfettario paga IRPEF progressiva, fino al 43%.

Gli utili reinvestiti sono tassati meno. Il 26% sui dividendi scatta solo quando i soldi escono dalla società. Chi reinveste, nel tempo, ci guadagna.

La società è trasferibile. Le quote si vendono e si trasmettono. Un’impresa individuale, in gran parte, finisce con l’imprenditore.

Limiti dello statuto e rischi societari

Lo statuto non si tocca. È il modello ministeriale: niente quote con diritti particolari, niente patti sul voto, niente clausole per gli investitori.

Per chi prevede di far entrare qualcuno nel capitale è un problema serio. L’unica strada è trasformare la società in SRL ordinaria, con un nuovo atto notarile.

Niente società tra i soci. Il socio può essere solo una persona fisica, quindi la SRLS è incompatibile con una struttura a holding.

Il capitale resta sotto i 10.000 €. È un dato pubblico in visura. Banche, fornitori strutturati e committenti lo leggono, e in certe gare è una condizione di esclusione.

Gli utili restano vincolati. Fino alla soglia dei 10.000 € va accantonato un quinto degli utili ogni anno.

La responsabilità limitata ha delle crepe. Decade se il capitale non è versato per intero o se l’unipersonalità non è pubblicizzata.

Non copre l’amministratore che gestisce male. E non vale quando si firma una fideiussione personale in banca, cosa che alle società nuove viene chiesta quasi sempre.

I costi fissi non si adattano al fatturato. Contabilità, contributi e tasse fisse arrivano anche in un anno a ricavi bassi. È il motivo per cui una SRLS poco attiva diventa in fretta una zavorra.

Sibill apre la tua SRLS e la fa partire davvero

Noi di Sibill accompagniamo chi apre una società nel passaggio più scomodo: quello fra la firma dal notaio e la prima fattura emessa.

Il servizio mette insieme tre cose.

Un commercialista partner dedicato, una persona vera raggiungibile via mail, telefono o WhatsApp, non un call center. Il coordinamento con il notaio. E un software leggero per fatturazione e conto, così la società nasce già pronta a lavorare.

I tempi sono di circa dieci giorni per l’apertura di una partita IVA e di circa trenta giorni per una società, perché la costituzione passa dal notaio e dall’iscrizione al registro delle imprese.

Aprire una società da soli è un salto nel vuoto, ci siamo passati anche noi. Per questo abbiamo costruito un percorso in cui qualcuno risponde quando hai un dubbio, anche dopo la costituzione.

Domande frequenti

Una srl semplificata unipersonale può applicare il regime forfettario?

No. Il regime forfettario è riservato alle persone fisiche con partita IVA individuale, cioè ditte individuali e professionisti. Una SRLS, anche con un socio solo, è una società di capitali e paga IRES e IRAP sul reddito della società, con contabilità ordinaria obbligatoria. Il socio che si fa amministratore può avere un compenso tassato a parte, ma non esiste alcuna forma di forfettario applicabile alla società.

È previsto un fatturato minimo per mantenere una srl semplificata unipersonale?

Non esiste alcun fatturato minimo di legge: una SRLS può restare aperta anche con ricavi pari a zero. Il problema è economico, non normativo. Contabilità, bilancio, tassa sui libri sociali, diritto camerale e contributi arrivano comunque, quindi servono qualche migliaio di euro l’anno solo per tenerla in vita. Sotto una certa soglia di utile la forma societaria costa più di quanto protegge, e conviene valutare la ditta individuale.

Quante tasse paga annualmente una srl semplificata unipersonale?

Una SRLS unipersonale paga le stesse imposte di qualsiasi SRL: IRES al 24% sul reddito imponibile e IRAP con aliquota regionale, ordinaria al 3,90%, per un carico complessivo che si aggira sul 27-28% dell’utile. Se gli utili vengono distribuiti al socio si aggiunge una ritenuta del 26%. A queste voci vanno sommati i contributi INPS del socio che lavora in azienda. Per stimare l’importo sui propri numeri si può usare il simulatore di tasse per SRL.

News e strategie per la tua azienda

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutto quello che riguarda la finanza e la gestione aziendale: dal cash flow alla tesoreria, fino al controllo totale della tua impresa.

Condividi il post :

Azienda

Risorse

Diventa partner

Prezzi

Accedi

Un partner per la tua impresa

Dall’avvio alla gestione finanziaria, con Sibill non si è mai soli.

Scopri subito quanto costa Sibill