Il caso Hanami: scopri perché hanno scelto Sibill – Leggi la storia →

Il caso Hanami: scopri perché hanno scelto Sibill

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Strumenti Sibill · aggiornato 2026

Quante tasse paga una SRL?Simulatore IRES e IRAP 2026

La tassazione di una SRL si gioca su due imposte: l'IRES al 24% sul reddito e l'IRAP regionale sul valore della produzione. Inserisci l'utile e calcola in pochi secondi imposte, aliquota effettiva e utile netto, anche se distribuito ai soci.

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IRES premiale 20%
Aliquota ridotta al 20% per il solo periodo d'imposta 2025 (dichiarazione 2026), riservata a chi accantona almeno l'80% dell'utile, investe in beni 4.0/5.0 e aumenta l'occupazione a tempo indeterminato. Gli acconti restano calcolati al 24%.
Maxi-deduzione assunzioni
Per le nuove assunzioni a tempo indeterminato (2025-2027) il costo del lavoro si deduce maggiorato: +20% (deduzione al 120%) o +30% per le categorie svantaggiate (130%). Riduce solo la base IRES e non conta per gli acconti.
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Distribuzione utili ai soci
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Rateizza il versamento di giugno
Saldo e primo acconto si possono spalmare in massimo 7 rate mensili, ultima entro il 16 dicembre, con interessi dello 0,33% al mese sulle rate dopo la prima. Il secondo acconto di novembre non è rateizzabile.
€Inserisci l'utile e premi "Calcola le imposte":
qui compare il prospetto completo con acconti, rate e codici F24.

In sintesi

La risposta rapida

Una SRL paga due imposte: l'IRES al 24% sul reddito imponibile e l'IRAP con aliquota regionale (ordinaria 3,90%) sul valore della produzione. In media il conto si aggira sul 27-28% dell'utile ante imposte. Se poi distribuisci gli utili, sui dividendi scatta una ritenuta del 26% e il carico complessivo può superare il 46%.

24%IRES sul reddito imponibile
3,90%IRAP ordinaria (varia per regione)
26%ritenuta sui dividendi ai soci

Il calcolo

Come si calcolano IRES e IRAP di una SRL

01

IRES · 24% (o 20% premiale)

Si applica al reddito imponibile: l'utile civilistico corretto con le variazioni fiscali in aumento e in diminuzione previste dal TUIR (costi indeducibili, deduzioni come la maxi-deduzione per le nuove assunzioni). Per il solo periodo d'imposta 2025 le società che rispettano i requisiti di accantonamento, investimento e occupazione scendono al 20%.

02

IRAP · aliquota regionale

Si applica al valore della produzione netta, una base più ampia dell'utile: non ammette in deduzione gli interessi passivi, il costo del personale a tempo determinato e i compensi occasionali. Il costo dei dipendenti a tempo indeterminato è invece interamente deducibile. L'aliquota ordinaria è 3,90%, ma ogni regione può variarla.

Esempio pratico

Esempio: quante tasse paga una SRL con 100.000 € di utile

Prendiamo Alfa Srl, una società in Lombardia che chiude l'anno con un utile ante imposte di 100.000 € e nessuna variazione fiscale particolare. Il calcolo parte proprio da questo utile e segue due binari paralleli, uno per l'IRES e uno per l'IRAP, che poi si sommano.

Sul fronte IRES, la base imponibile coincide con l'utile di 100.000 € (in assenza di variazioni in aumento o in diminuzione) e l'aliquota è il 24%: fanno 24.000 € di imposta. Sul fronte IRAP, la base è il valore della produzione netta, che per semplicità qui coincide con l'utile, e l'aliquota ordinaria lombarda è il 3,90%: fanno altri 3.900 €. Il conto totale è quindi 27.900 €.

Il calcolo di Alfa Srl passo per passo

Utile ante imposte100.000,00 €
IRES (24% di 100.000)24.000,00 €
IRAP (3,90% di 100.000)3.900,00 €
Totale imposte27.900,00 €
Utile netto in società72.100,00 €

L'aliquota effettiva è quindi il 27,9% dell'utile: è il numero che conta davvero, più utile della singola aliquota IRES, perché racconta quanto pesano insieme tutte le imposte societarie. Se Alfa Srl decidesse poi di distribuire ai soci tutto l'utile netto, sui 72.100 € scatterebbe la ritenuta del 26% (18.746 €) e il carico complessivo salirebbe intorno al 46,6%. Cambia l'importo dell'utile e cambiano proporzioni e cifre: usa il simulatore qui sopra per vedere il tuo caso, con la tua regione e le tue opzioni.

Agevolazioni 2026

IRES premiale 2026: chi paga il 20% invece del 24%

L'IRES premiale è l'aliquota ridotta dal 24% al 20% riservata alle società che reinvestono gli utili e assumono, introdotta per il solo periodo d'imposta 2025 e dichiarata con il modello Redditi SC 2026. Non è una riduzione automatica: spetta solo a chi rispetta contemporaneamente tre condizioni, e vale una tantum, perché al momento non è stata prorogata per il 2026.

Per accedere al 20% la società deve accantonare almeno l'80% dell'utile 2025 a riserva, reinvestire una quota di quell'utile (almeno il 30%, con un minimo del 24% dell'utile 2023) in beni strumentali tecnologici 4.0 e 5.0, e aumentare l'occupazione: nuove assunzioni a tempo indeterminato con incremento di almeno l'1% dei lavoratori stabili e nessuna riduzione dell'organico complessivo. Bastano il ricorso alla cassa integrazione nel 2024-2025 o la distribuzione di quelle riserve nei due anni successivi per far decadere il beneficio.

Attenzione a un punto che sfugge spesso: anche quando spetta il 20%, gli acconti dell'anno successivo vanno calcolati con l'aliquota ordinaria del 24%. Il risparmio riguarda il saldo, non l'acconto. Il simulatore lo gestisce già in automatico: attiva l'opzione "IRES premiale" e confronta i due scenari. In F24 l'imposta agevolata si versa con i codici tributo 2048 (saldo) e 2049 (acconto).

Soci e dividendi

Come sono tassati gli utili e i dividendi di una SRL

Gli utili di una SRL sono tassati due volte: prima in capo alla società con IRES e IRAP, poi in capo al socio quando vengono distribuiti sotto forma di dividendi. È la cosiddetta doppia imposizione economica, ed è la differenza sostanziale rispetto a una ditta individuale, dove l'utile è tassato una sola volta con l'IRPEF dell'imprenditore.

Per i soci persone fisiche che detengono la partecipazione fuori dal regime d'impresa, i dividendi scontano una ritenuta a titolo d'imposta del 26%: la società la trattiene al momento della distribuzione e la versa con il codice tributo 1035. Al socio arriva il netto e non deve dichiarare nulla, perché la tassazione è già definitiva. Su 72.100 € di utile netto distribuito, per esempio, la ritenuta è di 18.746 € e al socio restano 53.354 €.

Ecco perché la scelta tra trattenere gli utili in società o distribuirli pesa parecchio, e perché molti amministratori valutano l'alternativa tra dividendo e compenso amministratore: il compenso è deducibile per la società e riduce l'IRES, ma è tassato IRPEF in capo a chi lo riceve e sconta i contributi. Non esiste una risposta valida per tutti: dipende dall'utile, dall'aliquota IRPEF personale e dalla necessità di cassa. Il simulatore ti mostra il carico complessivo con e senza distribuzione, così parti dai numeri.

Oltre le imposte

Quanto costa mantenere una SRL oltre alle imposte

Le tasse non sono l'unico costo di una SRL. Ogni anno, a prescindere dall'utile, una società di capitali sostiene una serie di costi di gestione fissi che è bene mettere a bilancio quando si valuta se la forma societaria conviene. Metterli in fila aiuta a capire la soglia di utile sotto la quale una SRL diventa poco efficiente.

Le voci principali sono quattro. I contributi INPS dell'amministratore, se iscritto alla Gestione Separata o alla Gestione Commercianti, che possono valere alcune migliaia di euro l'anno. Il commercialista, che per una SRL con contabilità ordinaria parte tipicamente da 1.500-3.000 € annui e sale con la complessità. Il diritto camerale annuale dovuto alla Camera di Commercio. E la tassa di concessione governativa sui libri sociali, oltre ai costi una tantum di costituzione con il notaio. A questi si aggiungono spese variabili come la PEC, la firma digitale e l'eventuale revisione.

Sono cifre che il simulatore non calcola, perché dipendono dalla tua situazione, ma vanno tenute a mente accanto al conto di IRES e IRAP: è la somma di imposte e costi fissi a dirti il carico reale della tua SRL. Tenere sotto controllo queste uscite ricorrenti, insieme alle scadenze fiscali, è esattamente il tipo di visione d'insieme che un software di gestione finanziaria ti dà ogni giorno.

Agevolazioni 2025-2027

Maxi-deduzione per le nuove assunzioni

La maxi-deduzione per le nuove assunzioni è un'agevolazione che abbassa la base IRES di chi assume a tempo indeterminato: il costo del nuovo personale si deduce maggiorato del 20% (deduzione al 120%), che sale al 30% (130%) per le categorie svantaggiate come giovani under 30, donne con figli, ex percettori di reddito di cittadinanza e persone con disabilità. È confermata per il triennio 2025-2027 ed è, di fatto, l'erede dell'ACE per premiare chi investe, in questo caso sul lavoro anziché sul capitale.

La maggiorazione spetta solo se c'è incremento occupazionale reale: i dipendenti a tempo indeterminato a fine anno devono essere più di quelli dell'anno prima, considerando anche le società del gruppo. Riduce esclusivamente l'IRES, non l'IRAP, e per legge non si considera nel calcolo degli acconti, che restano parametrati all'imposta piena. Nel simulatore attivi l'opzione "Maxi-deduzione assunzioni", inserisci il costo agevolabile e scegli 120% o 130%: vedrai la deduzione applicata alla sola base IRES e gli acconti calcolati correttamente al lordo.

La definizione

Cos'è l'IRAP

L'IRAP è l'imposta regionale sulle attività produttive: si applica al valore della produzione netta di un'impresa, non all'utile. È dovuta da società di capitali, società di persone e professionisti con autonoma organizzazione, e viene versata alla regione in cui l'attività ha sede. Per le SRL l'aliquota ordinaria è il 3,90%, ma ogni regione può aumentarla o ridurla.

La differenza chiave rispetto all'IRES è la base di calcolo: l'IRAP non ammette in deduzione gli interessi passivi, il costo del personale a tempo determinato e i compensi occasionali. Per questo la sua base imponibile è quasi sempre più ampia dell'utile, e l'imposta si paga anche in anni in cui la società guadagna poco. Chi la paga, quando si versa e con quali aliquote lo vedi in dettaglio nelle sezioni qui sotto.

Aliquote regionali

Aliquote IRAP per regione (2026)

L'aliquota IRAP ordinaria per le società di capitali è il 3,90%, ma non è uguale ovunque: ogni regione può alzarla o ridurla, e alcune applicano maggiorazioni legate alla sanità. Ecco le aliquote in vigore nel 2026, quelle che il simulatore usa quando scegli la regione (e che puoi comunque modificare a mano).

AliquotaRegioni
3,90% (ordinaria)Basilicata, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sardegna, Toscana, Trentino-Alto Adige, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto
4,82% (maggiorata)Abruzzo, Calabria, Lazio, Molise, Puglia, Sicilia
4,97%Campania

Scadenze

Quando si pagano: saldo, acconti e rate

Le imposte di una SRL non si versano tutte in una volta. Il grosso arriva a giugno, con il saldo dell'anno precedente e il primo acconto di quello in corso; il resto a novembre, col secondo acconto. Gli acconti seguono il metodo storico (40% + 60% dell'imposta dell'anno prima) e il versamento di giugno si può rateizzare. Ecco il calendario completo.

ScadenzaCosa si versaNote
30 giugnoSaldo anno precedente + 1º acconto (40%)Rateizzabile fino a 7 rate mensili, ultima il 16 dicembre, interessi 0,33%/mese
30 luglioStesso versamento con maggiorazione 0,40%Per chi salta la scadenza di giugno
30 novembre2º acconto (60%)Non rateizzabile; unica soluzione se l'acconto totale non supera 257,52 €

Modello F24

Codici tributo F24

Ogni imposta ha il suo codice tributo da indicare nel modello F24. Sbagliarlo o dimenticarne uno è uno degli errori più frequenti: qui trovi tutti quelli che possono servire a una SRL, dal saldo IRES alla ritenuta sui dividendi. Il simulatore te li ripropone in base alle opzioni che attivi.

CodiceCosa paga
2003IRES · saldo
2001 / 2002IRES · primo e secondo acconto
2048 / 2049IRES premiale 20% · saldo e acconto
3800IRAP · saldo
3812 / 3813IRAP · primo e secondo acconto
1035Ritenuta 26% sui dividendi distribuiti
1668Interessi per rateazione

Confronto

SRL o ditta individuale: chi paga meno?

Non esiste una risposta valida per tutti, perché le due forme si tassano in modo opposto: la SRL con un'aliquota fissa più la ritenuta sui dividendi, la ditta individuale con l'IRPEF progressiva ma senza IRAP né doppia imposizione. Il confronto qui sotto mette in fila le differenze che pesano di più sulla scelta.

SRLDitta individuale
Imposta sul redditoIRES 24% (proporzionale)IRPEF 23-43% (progressiva)
IRAPDovuta (3,90% ordinaria)Esclusa dal 2022
Utili prelevatiRitenuta 26% sui dividendiGià tassati IRPEF, nessuna doppia imposizione
ResponsabilitàLimitata al capitaleIllimitata, patrimonio personale

Con utili alti e reinvestiti la SRL diventa più efficiente; con utili bassi e interamente prelevati spesso vince la ditta individuale o il forfettario. È una valutazione da fare col commercialista, partendo dai numeri che il simulatore ti dà.

Da evitare

Gli errori più comuni nel calcolo delle tasse di una SRL

  • Confondere l'utile civilistico con il reddito imponibile. L'IRES non si calcola sull'utile di bilancio, ma su quell'utile corretto con le variazioni fiscali in aumento e in diminuzione previste dal TUIR. Costi indeducibili come multe o quote di rappresentanza fanno salire la base rispetto all'utile contabile.
  • Applicare all'IRAP la stessa base dell'IRES. La base IRAP è il valore della produzione netta ed è più ampia: non ammette la deduzione degli interessi passivi né del costo del personale a tempo determinato. Partire dall'utile e non correggerlo porta a sottostimare l'IRAP.
  • Calcolare gli acconti sull'aliquota agevolata. Con l'IRES premiale al 20% o con la maxi-deduzione attiva, gli acconti dell'anno successivo vanno comunque calcolati sull'imposta ordinaria al 24% e senza agevolazioni. Chi li calcola sull'imposta ridotta versa meno del dovuto e rischia sanzioni.
  • Dimenticare la ritenuta del 26% sui dividendi. L'utile netto in società non è quello che arriva ai soci: sulla distribuzione va trattenuto e versato il 26% con il codice 1035. Ragionare solo sull'imposta societaria fa dimenticare metà del carico fiscale complessivo.
  • Non rateizzare quando conviene. Il saldo e il primo acconto di giugno si possono spalmare fino a 7 rate mensili con interessi contenuti dello 0,33% al mese: un aiuto alla cassa che molti ignorano, versando tutto in un'unica soluzione.

Glossario

Parole da conoscere

Reddito imponibileL'utile di bilancio corretto con le variazioni fiscali del TUIR. È la base su cui si calcola l'IRES, non l'utile contabile.
Valore della produzione nettaLa base imponibile IRAP: differenza tra valore e costi della produzione, senza dedurre interessi passivi e parte del costo del lavoro.
Aliquota effettivaIl peso reale di tutte le imposte societarie sull'utile ante imposte, espresso in percentuale. Più significativa della singola aliquota IRES.
Metodo storicoIl criterio più usato per gli acconti: si versa una percentuale dell'imposta dell'anno precedente, ripartita tra giugno e novembre.
Ritenuta a titolo d'impostaIl 26% trattenuto sui dividendi ai soci persone fisiche: chiude la tassazione, il socio non deve dichiarare altro.
Variazioni fiscaliLe rettifiche in aumento e in diminuzione che trasformano l'utile civilistico in reddito imponibile ai fini IRES.

FAQ

Domande frequenti

Una SRL paga l'IRES al 24% sul reddito imponibile e l'IRAP con aliquota regionale (ordinaria 3,90%) sul valore della produzione: in media circa il 27-28% dell'utile ante imposte. Se poi distribuisci gli utili ai soci, sui dividendi si applica una ritenuta del 26%.
L'IRES è il 24% del reddito imponibile, cioè l'utile civilistico corretto con le variazioni fiscali in aumento e in diminuzione previste dal TUIR (costi indeducibili, deduzioni).
L'IRAP è l'imposta regionale sulle attività produttive: si applica al valore della produzione netta di un'impresa, non all'utile. Per le SRL l'aliquota ordinaria è il 3,90%, ma ogni regione può variarla. A differenza dell'IRES non ammette in deduzione interessi passivi e parte del costo del lavoro, quindi la base è di solito più ampia dell'utile.
L'IRAP si calcola applicando l'aliquota regionale (ordinaria 3,90%) al valore della produzione netta. La base è più ampia dell'utile perché non ammette in deduzione interessi passivi e parte del costo del lavoro.
È il valore della produzione netta: la differenza tra valore e costi della produzione del conto economico, senza dedurre interessi passivi, costi del personale a tempo determinato e compensi occasionali. Il costo dei dipendenti a tempo indeterminato è invece interamente deducibile.
La pagano le società: SRL, SpA, società di persone, studi associati ed enti commerciali. Per le società di capitali l'autonoma organizzazione si presume sempre, quindi l'IRAP è dovuta anche senza dipendenti.
No. Dal 2022 le ditte individuali e i professionisti con partita IVA individuale sono esclusi dall'IRAP, anche se hanno dipendenti. I forfettari erano già esclusi.
È l'aliquota IRES ridotta dal 24% al 20% per il solo periodo d'imposta 2025 (non prorogata per il 2026), riservata alle società che accantonano almeno l'80% dell'utile, reinvestono in beni strumentali 4.0/5.0 e aumentano l'occupazione a tempo indeterminato senza ridurre l'organico. Si versa con i codici tributo 2048 e 2049.
Per i soci persone fisiche i dividendi scontano una ritenuta a titolo d'imposta del 26%: la società la trattiene e la versa con il codice tributo 1035. Al socio arriva il netto, senza altre imposte da dichiarare.
In due rate con il metodo storico: 40% entro il 30 giugno (insieme al saldo dell'anno precedente) e 60% entro il 30 novembre. Se l'acconto dovuto non supera 257,52 €, si versa in un'unica soluzione a novembre.
La maxi-deduzione per le nuove assunzioni è una maggiorazione del costo del lavoro deducibile dall'IRES: +20% (deduzione al 120%) per ogni nuovo dipendente a tempo indeterminato che genera incremento occupazionale, +30% (130%) per le categorie svantaggiate. È confermata per il triennio 2025-2027, riduce solo la base IRES e non si considera nel calcolo degli acconti.
Sì: il saldo e il primo acconto (il versamento di giugno) si possono rateizzare in un massimo di 7 rate mensili, con ultima rata entro il 16 dicembre e interessi dello 0,33% al mese sulle rate successive alla prima. Il secondo acconto di novembre non è rateizzabile e va versato in un'unica soluzione.
Con l'aliquota IRAP ordinaria, circa 27.900 €: 24.000 € di IRES e 3.900 € di IRAP, per un'aliquota effettiva del 27,9%. Distribuendo tutto l'utile netto ai soci si aggiungono 18.746 € di ritenuta: il carico complessivo arriva a circa il 46,6%.

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Il simulatore fornisce una stima indicativa a fini informativi e non sostituisce il parere del tuo commercialista. Aliquote e regole aggiornate a luglio 2026.

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