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Bilancio d’esercizio: esempio pratico, struttura e PDF

Bilancio d'esercizio

Il bilancio d’esercizio è il documento che le società devono fare ogni anno per mostrare come vanno economicamente. Risponde a tre domande fondamentali: quanto vale l’azienda, se ha guadagnato o perso nell’anno, come si sono mossi i soldi.

È composto da quattro parti: lo stato patrimoniale (cosa hai e cosa devi al 31 dicembre), il conto economico (ricavi e costi dell’anno), il rendiconto finanziario (come è cambiata la liquidità), e la nota integrativa (che spiega tutto).

Fare il bilancio non è solo un obbligo di legge. Serve per capire se l’azienda sta andando bene, se può pagare i debiti, se genera liquidità. È la base per decidere se chiedere un prestito, valutare l’azienda, distribuire dividendi, fare investimenti.

Modello bilancio d’esercizio compilabile — PDF gratuito

Scarica il modello

Definizione e funzione del bilancio d’esercizio

Prima di vedere gli esempi pratici, capiamo bene cos’è il bilancio secondo la legge italiana e a cosa serve nella gestione quotidiana.

Cos’è il bilancio secondo il codice civile

Il Codice Civile stabilisce tre principi generali: chiarezza (deve essere comprensibile), verità (dati reali), correttezza (seguire le norme). Questi tre insieme formano il principio della rappresentazione veritiera e corretta.

Il bilancio ha una funzione legale precisa: determina l’utile che puoi distribuire ai soci. Solo dopo averlo approvato l’assemblea può decidere se distribuire dividendi. Se non lo fai, gli amministratori rischiano sanzioni.

La periodicità è annuale: copre l’esercizio sociale che di solito va dal 1 gennaio al 31 dicembre, ma può essere diverso. Hai 120 giorni dalla chiusura per farlo e approvarlo.

A cosa serve il bilancio aziendale

Le funzioni principali:

Informare i soci su come va l’azienda, quanto vale il loro investimento, se ci sono utili da distribuire.

Informare terzi come fornitori, banche, clienti che possono consultare il bilancio (è pubblico) per valutare l’affidabilità prima di concedere credito.

Calcolare le imposte: è la base per IRES e IRAP. L’Agenzia delle Entrate parte dai dati del bilancio.

Gestione interna: analizzando il bilancio capisci se stai guadagnando, se hai troppi debiti, se hai problemi di liquidità, quali aree funzionano meglio.

Decisioni strategiche: serve per chiedere prestiti (le banche lo analizzano), valutare l’azienda in caso di vendita, decidere se distribuire dividendi.

Tutela creditori: rende trasparente la situazione. Se hai perdite ripetute, i creditori vedono il rischio.

Come è composto un bilancio d’esercizio

Vediamo le quattro componenti obbligatorie del bilancio e cosa contiene ciascuna. È importante capire la logica prima degli esempi pratici.

Lo stato patrimoniale

Stato Patrimoniale
Al 31 dicembre sibill
Attivo Dove sono investiti i soldi dell’azienda
Passivo Da dove arrivano i soldi

B — Immobilizzazioni

Immobilizzazioni immateriali Software, licenze, brevetti e costi di sviluppo capitalizzati Beni intangibili
Immobilizzazioni materiali Impianti, macchinari, attrezzature e altri beni fisici durevoli, al netto degli ammortamenti Beni durevoli
Totale immobilizzazioni

C — Attivo circolante

Rimanenze (magazzino) Materie prime, semilavorati e prodotti finiti ancora in giacenza a fine anno Entro 12 mesi
Crediti verso clienti Fatture emesse ma non ancora incassate: denaro guadagnato ma non ancora in cassa Da incassare
Crediti tributari Imposte versate in eccesso o crediti IVA da recuperare presso l’Agenzia delle Entrate
Disponibilità liquide Saldo sui conti bancari e denaro contante in cassa al 31 dicembre Liquidità immediata
Totale attivo circolante

D — Ratei e risconti attivi

Ratei e risconti attivi Costi già pagati ma di competenza dell’anno successivo, come un’assicurazione annuale pagata a ottobre Rettifiche temporali

A — Patrimonio netto

Capitale sociale Il capitale versato dai soci al momento della costituzione o durante aumenti successivi Fonte propria
Riserve Utili degli anni precedenti non distribuiti: riserva legale obbligatoria e riserve facoltative
Utile (o perdita) dell’esercizio Il risultato netto dell’anno: la stessa cifra che trovi in fondo al conto economico Risultato corrente
Totale patrimonio netto

B/C — Fondi e TFR

Fondi per rischi e oneri Accantonamenti per costi futuri già prevedibili: cause legali in corso, garanzie su prodotti, resi attesi Prudenza contabile
TFR (Trattamento Fine Rapporto) La liquidazione maturata dai dipendenti anno per anno: un debito reale che va pagato all’uscita Debito verso personale

D — Debiti

Debiti verso banche Rate di mutui e finanziamenti da rimborsare, suddivisi tra debiti entro l’anno e oltre l’anno Fonte esterna
Debiti verso fornitori Fatture ricevute ma non ancora pagate: è normale averle, poiché rappresentano una forma di credito commerciale
Debiti tributari e previdenziali IVA da versare, ritenute sui dipendenti e contributi INPS ancora da pagare
Totale debiti

E — Ratei e risconti passivi

Ratei e risconti passivi Ricavi già incassati ma di competenza dell’anno successivo, come un canone annuale incassato a novembre Rettifiche temporali
Totale Attivo
Totale Passivo

Il conto economico

Conto Economico
1 gennaio – 31 dicembre sibill

A — Valore della produzione

Ricavi delle vendite e delle prestazioni Il fatturato dell’anno — tutto ciò che hai venduto o fatturato, indipendentemente da quando incassi Voce principale
Variazioni di magazzino e altri proventi Variazione delle rimanenze di prodotti e semilavorati, oltre a ricavi accessori come affitti attivi, rimborsi e contributi Voci complementari

B — Costi della produzione

Materie prime, sussidiarie e merci Tutto ciò che acquisti per produrre: materie prime, componenti, imballaggi e merci da rivendere Costi variabili
Costi per servizi e godimento beni di terzi Consulenze, utenze, affitti, spedizioni, manutenzioni e leasing — tutto ciò che acquisti da fornitori di servizi esterni Costi esterni
Costi del personale Stipendi lordi, contributi INPS e INAIL, TFR maturato nell’anno — di solito la voce più pesante nelle aziende di servizi Costo interno
Ammortamenti e svalutazioni La quota annuale di usura di macchinari, veicoli e software — non è un’uscita di cassa, tuttavia riduce comunque l’utile Costo non monetario
Risultato operativo (EBIT) — A − B Quanto guadagna l’attività prima degli interessi e delle imposte — quindi prima della gestione finanziaria

C — Proventi e oneri finanziari

Interessi attivi e passivi Interessi incassati su depositi e crediti, al netto degli interessi passivi su mutui e finanziamenti bancari. Per la maggior parte delle PMI è un saldo negativo Costo del debito
Risultato prima delle imposte EBIT più il saldo finanziario — di conseguenza, è la base imponibile su cui si calcolano IRES e IRAP

D — Imposte sul reddito

IRES e IRAP IRES al 24% sull’utile imponibile, oltre all’IRAP (circa 3–4%) sul valore della produzione. Si calcolano in dichiarazione dei redditi Onere fiscale
Utile netto (o perdita) dell’esercizio Il risultato finale dell’anno — se positivo aumenta il patrimonio netto dello stato patrimoniale, se invece è negativo lo riduce

Il rendiconto finanziario

Il rendiconto si divide in tre flussi:

Rendiconto Finanziario
1 gennaio – 31 dicembre sibill

Flusso 1 — Gestione operativa

Il denaro generato dall’attività ordinaria Vendere, produrre, pagare fornitori e dipendenti. È il flusso più importante — un’azienda sana, infatti, deve generarlo positivo ogni anno
Utile netto + ammortamenti Si parte dall’utile e si aggiungono gli ammortamenti: non sono uscite di cassa reali, tuttavia riducono l’utile nel conto economico Punto di partenza
+
Variazione crediti verso clienti Se i clienti pagano più tardi, i crediti crescono e la cassa diminuisce — anche quando il fatturato è alto Rischio incasso
±
Variazione debiti verso fornitori Se invece paghi i fornitori più tardi, i debiti crescono e la cassa migliora — è una forma di finanziamento commerciale implicito Leva sui pagamenti
±

Flusso 2 — Attività di investimento

Il denaro speso per acquistare beni durevoli Un flusso negativo qui è spesso un buon segnale — significa che l’azienda sta investendo per crescere, ad esempio acquistando macchinari o attrezzature
Acquisto di immobilizzazioni Macchinari, veicoli, attrezzature, software e immobili — uscite di cassa per beni che, di conseguenza, resteranno in azienda per anni Investimento
Vendita o dismissione di beni Incasso dalla cessione di macchinari usati, immobili o partecipazioni in altre società Disinvestimento
+

Flusso 3 — Attività di finanziamento

I movimenti tra l’azienda e chi la finanzia Soci e banche. Mostra in modo chiaro se l’azienda si sta indebitando, rimborsando debiti oppure distribuendo utili ai soci
Nuovi finanziamenti e aumenti di capitale Denaro ricevuto da nuovi mutui bancari oppure da soci che versano nuovo capitale in azienda Raccolta fondi
+
Rimborso debiti e dividendi distribuiti Rate di mutuo rimborsate alle banche e utili distribuiti ai soci sotto forma di dividendi Rimborsi e uscite
Variazione netta della liquidità (Flusso 1 + 2 + 3) In altre parole, deve coincidere con la differenza tra il saldo bancario di fine anno e quello di inizio anno nello stato patrimoniale

La nota integrativa

Rendiconto Finanziario
1 gennaio – 31 dicembre sibill

Flusso 1 — Gestione operativa

Il denaro generato dall’attività ordinaria Vendere, produrre, pagare fornitori e dipendenti. È il flusso più importante — un’azienda sana, infatti, deve generarlo positivo ogni anno
Utile netto + ammortamenti Si parte dall’utile e si aggiungono gli ammortamenti: non sono uscite di cassa reali, tuttavia riducono l’utile nel conto economico Punto di partenza
+
Variazione crediti verso clienti Se i clienti pagano più tardi, i crediti crescono e la cassa diminuisce — anche quando il fatturato è alto Rischio incasso
±
Variazione debiti verso fornitori Se invece paghi i fornitori più tardi, i debiti crescono e la cassa migliora — è una forma di finanziamento commerciale implicito Leva sui pagamenti
±

Flusso 2 — Attività di investimento

Il denaro speso per acquistare beni durevoli Un flusso negativo qui è spesso un buon segnale — significa che l’azienda sta investendo per crescere, ad esempio acquistando macchinari o attrezzature
Acquisto di immobilizzazioni Macchinari, veicoli, attrezzature, software e immobili — uscite di cassa per beni che, di conseguenza, resteranno in azienda per anni Investimento
Vendita o dismissione di beni Incasso dalla cessione di macchinari usati, immobili o partecipazioni in altre società Disinvestimento
+

Flusso 3 — Attività di finanziamento

I movimenti tra l’azienda e chi la finanzia Soci e banche. Mostra in modo chiaro se l’azienda si sta indebitando, rimborsando debiti oppure distribuendo utili ai soci
Nuovi finanziamenti e aumenti di capitale Denaro ricevuto da nuovi mutui bancari oppure da soci che versano nuovo capitale in azienda Raccolta fondi
+
Rimborso debiti e dividendi distribuiti Rate di mutuo rimborsate alle banche e utili distribuiti ai soci sotto forma di dividendi Rimborsi e uscite
Variazione netta della liquidità (Flusso 1 + 2 + 3) In altre parole, deve coincidere con la differenza tra il saldo bancario di fine anno e quello di inizio anno nello stato patrimoniale

Esempio di bilancio d’esercizio e struttura

Ora vediamo esempi pratici con numeri reali. Useremo una piccola S.r.l. manifatturiera come caso.

Un esempio pratico di stato patrimoniale

Prendiamo la Alfa Componenti Srl (produce componenti meccanici), al terzo anno di attività. Vediamo lo stato patrimoniale al 31 dicembre 2024.

Ecco qui un esempio:

ATTIVO PASSIVO
B) Immobilizzazioni A) Patrimonio netto
Programmi informatici (immateriali) 8.000 Capitale sociale 50.000
Impianti e macchinari 120.000 Riserva legale 3.000
Attrezzature 35.000 Altre riserve 12.000
Altri beni 12.000 Utile dell’esercizio 35.000
Totale immobilizzazioni 175.000 Totale patrimonio netto 100.000
C) Attivo circolante D) Debiti
Materie prime (rimanenze) 45.000 Banche (breve termine) 45.000
Prodotti finiti (rimanenze) 68.000 Banche (lungo termine) 180.000
Clienti (crediti) 145.000 Fornitori 125.000
Crediti tributari 8.000 Debiti tributari 8.000
Banche (liquidità) 52.000 Debiti previdenziali 4.000
Cassa 1.000 Altri debiti 1.000
Ratei e risconti 2.000
TOTALE ATTIVO 496.000 TOTALE PASSIVO 496.000
ATTIVO
Programmi informatici (immateriali)8.000 €
Impianti e macchinari120.000 €
Attrezzature35.000 €
Altri beni12.000 €
Totale immobilizzazioni175.000 €
Materie prime (rimanenze)45.000 €
Prodotti finiti (rimanenze)68.000 €
Clienti (crediti)145.000 €
Crediti tributari8.000 €
Banche (liquidità)52.000 €
Cassa1.000 €
Ratei e risconti2.000 €
TOTALE ATTIVO496.000 €
PASSIVO
Capitale sociale50.000 €
Riserva legale3.000 €
Altre riserve12.000 €
Utile dell’esercizio35.000 €
Totale patrimonio netto100.000 €
Banche (breve termine)45.000 €
Banche (lungo termine)180.000 €
Fornitori125.000 €
Debiti tributari8.000 €
Debiti previdenziali4.000 €
Altri debiti1.000 €
TOTALE PASSIVO496.000 €

L’azienda ha investito 496.000 € in macchinari (167.000 €), magazzino (113.000 €), crediti clienti (153.000 €) e liquidità (53.000 €). Questi investimenti sono finanziati per 100.000 € dai soci (patrimonio netto) e per 363.000 € da debiti (principalmente banche 225.000 € e fornitori 125.000 €).

Esempio di conto economico e calcolo dell’utile

Vediamo il conto economico della Alfa Componenti Srl per l’anno 2024, che porta all’utile di 35.000 € visto nello stato patrimoniale.

Ecco qui un esempio:

Alfa Componenti Srl — Conto economico 2024 Importo (€)
A) Valore della produzione
Ricavi delle vendite 780.000 €
Totale valore della produzione 780.000 €
B) Costi della produzione
Materie prime e materiali 320.000 €
Costi per servizi 112.000 €
Costi per il personale 235.000 €
Ammortamenti e svalutazioni 68.000 €
Altri costi operativi 32.000 €
Totale costi della produzione 767.000 €
Differenza A − B (EBIT) 13.000 €
C) Gestione finanziaria
Interessi passivi su finanziamenti bancari − 15.000 €
Risultato prima delle imposte 40.500 €
D) Imposte
IRES e IRAP − 5.500 €
UTILE NETTO D’ESERCIZIO 35.000 €

L’azienda ha fatturato 780.000 €, sostenuto costi operativi per 767.000 € (principalmente materie prime 320.000 € e personale 235.000 €), pagato interessi bancari per 15.000 € e imposte per 5.500 €, chiudendo con un utile netto di 35.000 € pari al 4,5% del fatturato.

Gestione della perdita nel bilancio

Non sempre il bilancio chiude in utile. Vediamo cosa succede quando c’è una perdita.

Se il risultato è negativo (costi maggiori dei ricavi), hai una perdita d’esercizio. Nel patrimonio netto appare “Perdita dell’esercizio” con segno negativo, che riduce il patrimonio netto. L’assemblea dei soci deve decidere come coprirla: può usare le riserve disponibili, può ridurre il capitale sociale, oppure può lasciarla “a nuovo” da coprire con utili futuri. Se le perdite riducono il capitale sotto i limiti di legge, scattano obblighi di ricapitalizzazione.

Esempio di gestione perdita:

Un’azienda al 31/12/2023 aveva: Capitale 100.000 €, Riserva legale 5.000 €, Altre riserve 15.000 €. Patrimonio totale: 120.000 €.

Nel 2024 ha una perdita di 25.000 €.

Al 31/12/2024: Capitale 100.000 €, Riserva legale 5.000 €, Altre riserve 15.000 €, Perdita -25.000 €. Patrimonio totale: 95.000 €.

L’assemblea deve decidere. Può: usare le altre riserve (15.000 €) e parte della riserva legale (10.000 €) per coprire 25.000 €, oppure lasciare la perdita a nuovo da coprire con utili futuri, oppure (nei casi gravi) ridurre il capitale.

Tipologie e modelli di bilancio

Non tutte le aziende fanno lo stesso bilancio. La legge prevede tre formati in base alle dimensioni: ordinario, abbreviato e micro.

Il bilancio ordinario

Il bilancio ordinario è il formato completo. Devono usarlo le società che superano per due anni consecutivi almeno due di questi limiti:

  • Totale attivo: 4.400.000 €
  • Ricavi: 8.800.000 €
  • Dipendenti medi: 50

Comprende: stato patrimoniale completo, conto economico completo, rendiconto finanziario obbligatorio, nota integrativa completa.

È il formato più dettagliato. Le società medio-grandi, le S.p.A., le quotate usano sempre questo.

Il bilancio in forma abbreviata

Il bilancio abbreviato è semplificato per le piccole imprese. Possono usarlo le società che per due anni non superano due di questi tre limiti:

  • Totale attivo: 4.400.000 €
  • Ricavi: 8.800.000 €
  • Dipendenti: 50

Le semplificazioni: stato patrimoniale con voci raggruppate, conto economico con meno dettagli, nota integrativa molto semplificata, rendiconto finanziario obbligatorio (tranne microimprese).

È usato dalla maggioranza delle piccole S.r.l. italiane.

Esempio bilancio d’esercizio S.r.l.

Vediamo aspetti specifici del bilancio delle S.r.l. (forma societaria più diffusa in Italia).

Caratteristiche specifiche:

Capitale sociale minimo: 10.000 € (1 € in casi particolari). Va sempre indicato nello stato patrimoniale.

Destinazione utile: Dopo la riserva legale, l’assemblea decide liberamente: distribuire ai soci, accantonare in altre riserve, lasciare a utili portati a nuovo.

Ecco qui un esempio di destinazione utile:

Una S.r.l. con capitale 50.000 € e riserva legale 8.000 € (16%, mancano 2.000 € per il 20%) chiude con utile di 40.000 €.

L’assemblea delibera:

  • Riserva legale: 2.000 € (completare il 20%)
  • Dividendi ai soci: 30.000 €
  • Utili a nuovo: 8.000 €

Totale: 40.000 €

La redazione del bilancio d’esercizio

Redigere il bilancio significa seguire principi precisi e rispettare scadenze obbligatorie.

I 6 principi fondamentali di redazione

I 6 principi fondamentali:

  • Prudenza: Registra le perdite anche solo presunte, ma i profitti solo se certi. Se temi che un cliente non paghi, svaluta il credito. Non puoi contare ricavi non ancora realizzati.
  • Continuità aziendale: Presumi che l’azienda continuerà a operare. I beni si valutano al costo storico ammortizzato, non al valore di liquidazione. Se sai che chiuderà, serve un bilancio di liquidazione diverso.
  • Competenza economica: Costi e ricavi vanno nell’anno in cui maturano, non quando paghi. Vendi a dicembre ma incassi a febbraio? Il ricavo è di dicembre.
  • Rilevanza: Non serve applicare tutte le regole per importi irrilevanti. Se una norma prevede procedure lunghe per 20 €, puoi semplificare. Ma vale solo per piccoli importi.
  • Prevalenza sostanza su forma: Conta la realtà economica, non solo l’apparenza legale. Se un’operazione è formalmente una vendita ma mantieni tutti i rischi, non è una vera vendita.
  • Comparabilità: Usa gli stessi criteri anno dopo anno per permettere confronti. Non puoi cambiare metodo ogni anno. Se cambi, devi spiegare perché in nota integrativa.

I termini di approvazione e deposito

La legge stabilisce scadenze precise. Non rispettarle comporta sanzioni.

Redazione: Entro 120 giorni dalla chiusura (30 aprile se chiudi al 31 dicembre), gli amministratori devono redigere il bilancio. Lo statuto può prevedere 180 giorni (30 giugno) in casi particolari.

Approvazione: L’assemblea dei soci deve approvare entro lo stesso termine. Senza approvazione, il bilancio non è valido.

Deposito: Entro 30 giorni dall’approvazione, depositi al Registro Imprese della Camera di Commercio. Questo rende il bilancio pubblico.

Sanzioni: Se non depositi in tempo, il Registro applica sanzioni da 200 a 2.000 €. Dopo ritardi prolungati, può cancellare la società dal registro.

Esempio di tempistica per chi chiude al 31/12:

  • 31 dicembre 2024: chiusura esercizio
  • Gennaio-marzo 2025: lavoro contabile
  • Entro 30 aprile 2025: redazione e approvazione
  • Entro 30 maggio 2025: deposito

Risorse utili e fac simile

Per chi deve fare un bilancio, avere modelli pronti è utile.

Scaricare un esempio di bilancio d’esercizio in PDF

Dove trovare esempi:

Agenzia delle Entrate: Offre i modelli ufficiali degli allegati fiscali. Non sono esempi compilati ma gli schemi ufficiali.

Ordini professionali: Gli ordini dei commercialisti pubblicano guide e esempi. Cerca sul sito dell’ordine della tua provincia.

Modello di bilancio d’esercizio modificabile

Un modello modificabile (foglio di calcolo o documento) permette di inserire i tuoi dati mantenendo la struttura corretta.

Cosa deve contenere:

Foglio stato patrimoniale con tutte le voci dell’art. 2424, formule per i totali, colonne per anno corrente e precedente. Foglio conto economico con le voci dell’art. 2425, calcoli automatici. Foglio rendiconto finanziario con i tre flussi. Modello nota integrativa con i punti obbligatori da compilare.

Come usare un modello:

  1. Scarica quello appropriato (ordinario, abbreviato, micro)
  2. Inserisci i tuoi dati contabili
  3. Verifica che i totali quadrino (attivo = passivo)
  4. Compila la nota integrativa
  5. Fai controllare da un commercialista

Attenzione: Un modello aiuta ma non sostituisce la competenza professionale. Per il primo bilancio o situazioni complesse, fatti assistere da un commercialista. Il rischio di errori è concreto.

Modello bilancio d’esercizio compilabile — PDF gratuito

Scarica il modello

Gestisci il bilancio con Sibill

Preparare il bilancio richiede dati contabili precisi tutto l’anno. Molte aziende arrivano a fine anno con la contabilità disordinata, sprecando tempo (e denaro del commercialista) per sistemare i conti.

Sibill aiuta a mantenere la contabilità sempre in ordine durante l’anno, integrando automaticamente i movimenti bancari e facilitando la categorizzazione. Quando arriva la chiusura, i dati sono pronti, riducendo il tempo per il bilancio e minimizzando errori.

Domande frequenti

Quali sono le 4 parti del bilancio d’esercizio?

Il bilancio si compone di quattro documenti obbligatori. Lo stato patrimoniale mostra cosa possiedi (immobilizzazioni, magazzino, crediti, liquidità) e come è finanziato (patrimonio dei soci, debiti) al 31 dicembre. Il conto economico mostra ricavi e costi dell’anno per calcolare utile o perdita. Il rendiconto finanziario spiega come è cambiata la liquidità (gestione operativa, investimenti, finanziamenti). La nota integrativa spiega i numeri degli altri tre documenti con criteri di valutazione e dettagli.

Come spiegare il bilancio d’esercizio in modo semplice?

Il bilancio è come la pagella dell’azienda a fine anno. Lo stato patrimoniale è l’inventario di tutto: cosa hai (macchinari, magazzino, soldi) e cosa devi (prestiti, fornitori). La differenza è il patrimonio, quello veramente tuo. Il conto economico è il resoconto annuale: quanto hai guadagnato meno quanto hai speso uguale utile o perdita. Il rendiconto finanziario spiega perché hai più o meno soldi in banca. La nota integrativa aggiunge spiegazioni ai numeri. Serve per capire se l’azienda sta andando bene e se ha troppi debiti.

Quali sono i 6 principi del bilancio d’esercizio?

I sei principi dell’art. 2423-bis guidano la redazione:

  • Prudenza: registra perdite anche presunte ma profitti solo se certi.
  • Continuità aziendale: presumi che l’azienda continuerà, valuta i beni al costo.
  • Competenza economica: registra quando le cose maturano economicamente, non quando paghi.
  • Rilevanza: non applicare regole complesse per importi irrilevanti.
  • Prevalenza sostanza su forma: conta la realtà economica, non solo l’apparenza legale.
  • Comparabilità: usa gli stessi criteri anno dopo anno, se cambi devi spiegare perché.

Qual è la differenza tra stato patrimoniale e conto economico?

Lo stato patrimoniale è una fotografia al 31 dicembre: mostra cosa possiedi e cosa devi. Il conto economico è dinamico: mostra quanto hai guadagnato o perso durante l’anno. Lo stato patrimoniale non si azzera, il conto economico sì. Sono collegati: l’utile del conto economico aumenta il patrimonio nello stato patrimoniale.

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