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In questo articolo

Come fare il conto economico: esempio e spiegazione semplice

Conto Economico

Il conto economico è il prospetto che mostra ricavi e costi dell’anno per calcolare l’utile o la perdita. Risponde alla domanda: l’azienda ha guadagnato o perso nell’esercizio? È uno dei documenti obbligatori del bilancio insieme allo stato patrimoniale e alla nota integrativa.

Fare il conto economico significa registrare tutte le operazioni dell’anno seguendo uno schema preciso. Parti dai ricavi (vendite e altri proventi), togli i costi operativi (acquisti, personale, ammortamenti), consideri la gestione finanziaria (interessi), calcoli le imposte, e ottieni il risultato finale: utile se positivo, perdita se negativo.

Questo documento serve per tre cose. Primo: obbligo di legge per le società di capitali. Secondo: capire se l’attività sta funzionando economicamente. Terzo: base per decidere investimenti, chiedere prestiti, distribuire dividendi. In questa guida vediamo come costruire un conto economico passo per passo, con esempi pratici e modelli scaricabili.

Cos’è il conto economico e a cosa serve

Le funzioni principali sono:

Obbligo legale: tutte le S.r.l., S.p.A., cooperative devono redigerlo ogni anno e depositarlo al Registro Imprese entro 30 giorni dall’approvazione.

Misura della performance: ti dice se stai guadagnando o perdendo. Un’azienda può avere un ottimo stato patrimoniale ma perdere soldi ogni anno, o viceversa.

Base per le imposte: il risultato del conto economico è il punto di partenza per calcolare IRES e IRAP. L’Agenzia delle Entrate parte da qui e applica le variazioni fiscali.

Strumento gestionale: analizzando il conto economico capisci quali aree generano utili, dove stanno i costi eccessivi, se i margini migliorano o peggiorano.

Comunicazione esterna: banche, fornitori, potenziali investitori lo guardano per valutare l’affidabilità economica prima di concedere credito o investire.

Il conto economico si azzera ogni anno: il 1° gennaio parti da zero e accumuli ricavi e costi fino al 31 dicembre. L’utile (o la perdita) va poi nello stato patrimoniale ad aumentare (o diminuire) il patrimonio netto.

Lo schema del conto economico civilistico

L’articolo 2425 del Codice Civile stabilisce lo schema obbligatorio. È strutturato in sezioni identificate da lettere (A, B, C, D, E). Vediamo ognuna in dettaglio.

Il valore della produzione

La sezione A) mostra tutti i ricavi e proventi operativi. È il punto di partenza: quanto hai prodotto di valore nell’anno.

Le voci principali sono:

A1) Ricavi delle vendite e delle prestazioni: il fatturato vero e proprio. Vendite di prodotti, prestazioni di servizi, canoni, abbonamenti. È la voce più importante.

A2) Variazioni delle rimanenze di prodotti: se produci e non vendi subito, aumenti il magazzino. Questa variazione va nei ricavi (hai prodotto valore anche se non hai ancora venduto).

A3) Variazioni dei lavori in corso su ordinazione: per chi lavora su commessa (edilizia, cantieristica), i lavori non finiti vanno valorizzati.

A4) Incrementi di immobilizzazioni per lavori interni: se costruisci internamente un macchinario o un programma, capitalizzi il costo come ricavo figurativo.

A5) Altri ricavi e proventi: tutto il resto. Contributi in conto esercizio, rimborsi assicurativi, proventi accessori, affitti attivi se non è l’attività principale.

La somma di A1+A2+A3+A4+A5 dà il Valore della produzione totale. È il numeratore di tutti i calcoli: quanto valore hai generato dall’attività operativa.

I costi della produzione

La sezione B) contiene tutti i costi operativi sostenuti per generare il valore della produzione. È la sezione più articolata.

Le voci principali:

B6) Acquisti di materie prime, sussidiarie, di consumo e merci: tutto quello che compri per produrre o rivendere. Materie prime, componenti, merci.

B7) Costi per servizi: consulenze, lavorazioni esterne, trasporti, utenze (luce, gas, telefono), manutenzioni, assicurazioni, pubblicità.

B8) Costi per godimento beni di terzi: affitti, noleggi, canoni di leasing operativo.

B9) Costi per il personale: stipendi lordi, contributi previdenziali, TFR, altri costi del personale.

B10) Ammortamenti e svalutazioni: quote annuali di ammortamento di immobilizzazioni materiali e immateriali, svalutazioni di crediti.

B11) Variazioni delle rimanenze di materie: se il magazzino materie diminuisce, hai consumato più di quanto hai comprato. Va nei costi con segno negativo (riduce i costi) o positivo (aumenta).

B12) Accantonamenti per rischi: accantonamenti a fondi rischi e oneri.

B13) Altri accantonamenti: accantonamenti diversi.

B14) Oneri diversi di gestione: tutto il resto. Imposte indirette (IMU, bolli), minusvalenze, perdite su crediti, altri oneri.

La somma di tutte le voci B) dà i Costi della produzione totali.

La differenza (A – B) dà il Risultato operativo (EBIT): quanto hai guadagnato dall’attività caratteristica prima di interessi e tasse.

Proventi e oneri finanziari

Le voci principali:

C15) Proventi da partecipazioni: dividendi ricevuti da società partecipate.

C16) Altri proventi finanziari: interessi attivi su conti correnti, titoli, finanziamenti concessi.

C17) Interessi e altri oneri finanziari: interessi passivi su mutui, prestiti bancari, finanziamenti, scoperti di conto.

C17-bis) Utili e perdite su cambi: differenze cambio su operazioni in valuta estera.

La somma algebrica dà il Risultato della gestione finanziaria. Di solito è negativo (paghi più interessi di quanti ne incassi) tranne per holding finanziarie.

Il Risultato operativo + Risultato finanziario dà il Risultato prima delle imposte.

Rettifiche di valore e risultato d’esercizio

Le sezioni finali completano il quadro:

Sezione D) Rettifiche di valore di attività finanziarie: rivalutazioni o svalutazioni di partecipazioni, titoli. Poco frequente.

Sezione E) Proventi e oneri straordinari: eliminata dal 2016. Eventi straordinari vanno ora in A5 o B14.

Imposte sul reddito: IRES (24% sull’imponibile) e IRAP (circa 3,9%). L’imposta effettiva può essere diversa per variazioni fiscali.

Un esempio pratico di conto economico svolto

Vediamo passo per passo come costruire un conto economico completo con dati reali.

Analisi dei ricavi e dei costi operativi

Prendiamo la Alfa Manufacturing Srl (produce componenti in metallo), chiusura esercizio 31/12/2024.

📋 Esempio di conto economico* Esempio Sibill
ESEMPIO
ESEMPIO
ESEMPIO
ESEMPIO
ESEMPIO
ESEMPIO
Alfa Manufacturing S.r.l.
Capitale sociale € 100.000,00 i.v.  ·  P.IVA 03847210154  ·  Registro Imprese di Milano n. 03847210154
Conto Economico
Esercizio dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024  ·  Valori in Euro
Schema civilistico  ·  Art. 2425 Codice Civile FY 2024

Sezione A — Valore della produzione

A
Valore della produzione
comprende tutti i ricavi e le variazioni di valore generate nell’anno
A1
Ricavi delle vendite e delle prestazioni
Fatturato netto dell’anno: vendite di prodotti finiti sul mercato italiano ed europeo, al netto di resi e sconti.
850.000
Vendite mercato Italia750.000
Vendite mercato UE100.000
A2
Variazione rimanenze di prodotti finiti
Il magazzino prodotti è cresciuto di 15.000 €: l’azienda ha prodotto più di quanto ha venduto. Di conseguenza, quella differenza si aggiunge al valore della produzione.
+15.000
Rimanenze iniziali 1° gennaio 202445.000
Rimanenze finali 31 dicembre 202460.000
A5
Altri ricavi e proventi
Entrate accessorie non legate alla vendita: contributi pubblici ricevuti e rimborsi assicurativi.
10.000
Contributi in conto esercizio8.000
Rimborso assicurazione danni2.000
Totale valore della produzione (A)
875.000

Sezione B — Costi della produzione

B
Costi della produzione
raccoglie tutti i costi sostenuti per produrre e vendere nell’anno
B6
Acquisti di materie prime, sussidiarie e merci
Acquisti di materie nell’anno per la produzione dei componenti metallici, al lordo delle variazioni di magazzino.
320.000
B7
Costi per servizi
Tutto acquistato come servizio: lavorazioni esterne, trasporti, utenze, consulenti.
120.000
Lavorazioni esterne45.000
Trasporti18.000
Utenze (energia elettrica, gas)22.000
Manutenzioni e riparazioni12.000
Consulenze professionali15.000
Altri servizi8.000
B8
Costi per godimento beni di terzi
L’azienda non possiede il capannone né tutte le attrezzature: paga per usarli tramite locazione e noleggio.
40.000
Canone locazione capannone36.000
Noleggio attrezzature4.000
B9
Costi per il personale
Costo complessivo del personale: include stipendi lordi, contributi INPS a carico azienda e accantonamento TFR dell’anno.
260.000
Salari e stipendi lordi180.000
Oneri sociali (contributi INPS)60.000
Trattamento di fine rapporto (TFR)15.000
Altri costi del personale5.000
B10a
Ammortamento immobilizzazioni materiali
I macchinari si consumano nel tempo: il costo viene distribuito su più anni invece di scaricarlo tutto nell’anno di acquisto.
55.000
Macchinari (aliquota 10% annuo)40.000
Attrezzature industriali (12,5%)10.000
Automezzi (20%)5.000
B10b
Ammortamento immobilizzazioni immateriali
Anche le licenze software si ammortizzano: il costo viene distribuito sulla durata stimata di utilizzo.
3.000
Licenze software (aliquota 33%)3.000
B10c
Svalutazioni dei crediti
Un cliente non ha pagato e si stima che non pagherà: il probabile mancato incasso viene iscritto come costo dell’anno.
8.000
Accantonamento fondo svalutazione crediti dubbi8.000
B11
Variazione rimanenze di materie prime
Il magazzino materie si è ridotto di 5.000 €: sono state consumate scorte presenti a inizio anno. Pertanto i costi effettivi risultano inferiori agli acquisti.
−5.000
Rimanenze iniziali 1° gennaio 202435.000
Rimanenze finali 31 dicembre 202430.000
B14
Oneri diversi di gestione
Costi che non rientrano nelle categorie precedenti: imposte locali sugli immobili e altri oneri minori.
7.000
IMU su immobili strumentali4.000
Altri oneri diversi3.000
Totale costi della produzione (B)
808.000

Risultato operativo (A − B)

A − B  =  875.000 − 808.000
Differenza A − B  ·  Risultato operativo (EBIT)
Quanto guadagna l’azienda dall’attività caratteristica, prima di interessi e imposte.
67.000 €

Gestione delle rimanenze finali

Le rimanenze sono cruciali nel conto economico. Vediamo come funzionano nell’esempio.

ESEMPIO
ESEMPIO
📋 Esempio — rimanenze*

Come variano le rimanenze

A2
Rimanenze prodotti finiti
🏭 Inizio anno (01/01) 45.000 €
📦 Fine anno (31/12) 60.000 €
Variazione magazzino
45.000 60.000
Variazione
60.000 − 45.000
+15.000 € ↑ Ricavi
B11
Rimanenze materie prime
🏭 Inizio anno (01/01) 35.000 €
📦 Fine anno (31/12) 30.000 €
Variazione magazzino
35.000 30.000
Variazione
30.000 − 35.000
−5.000 € ↓ Costi

Cosa significa in pratica

A2 — Prodotti finiti (+15.000 €): la produzione supera le vendite di 15.000 €. Di conseguenza, quella differenza viene aggiunta ai ricavi: l’azienda ha generato quel valore anche se non lo ha ancora incassato.

B11 — Materie prime (−5.000 €): nell’anno sono stati consumati 325.000 € di materie, a fronte di acquisti per soli 320.000 €. In altre parole, si è attinto per 5.000 € alle scorte iniziali. La variazione riduce pertanto i costi effettivi dell’esercizio.

Regola da ricordare

Regola da ricordare
A2 — Prodotti finiti
Positivo se produci più di quanto vendi. In questo caso hai creato valore che, pur non ancora incassato, va comunque nei ricavi.
B11 — Materie prime
Negativo se consumi più di quanto compri. Stai svuotando il magazzino: riduce i costi.
* Questo schema è un esempio creato esclusivamente a scopo didattico. I valori riportati sono fittizi e non costituiscono dati contabili reali.

Calcolo degli ammortamenti e delle svalutazioni

Gli ammortamenti distribuiscono il costo di un bene nel tempo. La Alfa Manufacturing ha questi beni da ammortizzare

ESEMPIO
ESEMPIO
📋 Esempio — ammortamenti e svalutazioni*

Beni ammortizzabili

B10a Macchinari 10% / anno
Valore storico (costo originale) 400.000
Ammortamenti anni precedenti 120.000
Valore residuo inizio 2024 280.000
Quota 2024 (10%) 40.000
Valore residuo fine 2024 240.000
Già ammortizzato Residuo
Anni prec. 120k
2024: 40k
Residuo 240k
B10a Attrezzature 12,5% / anno
Valore storico (costo originale) 80.000
Quota 2024 (12,5%) 10.000
Quota annua su valore storico
2024: 10k
Residuo 70k
B10a Automezzi 20% / anno
Valore storico (costo originale) 50.000
Quota 2024 (20%) 5.000
Quota annua su valore storico
2024: 5k
Residuo 45k
B10b Software (immateriale) 33% / anno
Valore storico (costo originale) 15.000
Quota 2024 (33%) 3.000
Quota annua su valore storico
2024: 3k
Residuo 12k

Riepilogo ammortamenti

Totale ammortamenti 2024
Immobilizzazioni materiali (B10a)
55.000 €
Macchinari + Attrezzature + Automezzi
Immobilizzazioni immateriali (B10b)
3.000 €
Licenze software
Totale complessivo
58.000 €
Costo non monetario dell’anno

Svalutazione crediti

B10c Svalutazione crediti — cliente insolvente
Situazione a fine anno
Credito originario verso cliente 8.000 €
Probabilità di incasso stimata 0%
Svalutazione iscritta in B10c − 8.000 €
Effetti in bilancio
Conto economico: 8.000 € entrano nei costi B10c, riducendo il risultato operativo.

Stato patrimoniale: il credito verso il cliente viene ridotto di 8.000 € tramite il fondo svalutazione crediti.

Regola da ricordare

📌 Regola da ricordare
B10a / B10b — Ammortamento Il costo del bene non va tutto in un anno: si distribuisce sulla vita utile stimata. Più alta l’aliquota, più veloce il consumo contabile.
B10c — Svalutazione crediti Se un cliente probabilmente non pagherà, il mancato incasso si registra subito come costo. Prudenza contabile: meglio svalutare ora che aspettare.

Determinazione dell’utile o della perdita

ESEMPIO
ESEMPIO
📋 Esempio — utile e perdita d’esercizio*

Punto di partenza

A − B Risultato operativo (punto di partenza) + 67.000 €
Valore della produzione (A) 875.000
Costi della produzione (B) − 808.000
Risultato operativo 67.000

Gestione finanziaria

C Proventi e oneri finanziari − 17.500 €
C16 — Interessi attivi (c/c bancario) + 500
C17 — Interessi passivi su mutuo − 12.000
C17 — Interessi passivi su finanziamenti − 6.000
Totale gestione finanziaria (C) − 17.500

Imposte sul reddito

22 Imposte sul reddito d’esercizio − 13.810 €
Risultato prima delle imposte 49.500
IRES
11.880 €
24% × 49.500
IRAP
1.930 €
3,9% × 49.500
Totale imposte
13.810 €
IRES + IRAP

Riepilogo a cascata

Riepilogo conto economico completo
Valore della produzione (A) 875.000 €
− Costi della produzione (B) − 808.000 €
Risultato operativo (A − B) + 67.000 €
± Gestione finanziaria (C) − 17.500 €
Risultato ante imposte 49.500 €
− Imposte (IRES + IRAP) − 13.810 €
Utile netto d’esercizio  ·  4,1% sul fatturato 35.690 €

Destinazione dell’utile

🏦
Stato patrimoniale
Ogni euro di utile si aggiunge direttamente al patrimonio netto della società.
👥
Distribuzione ai soci
Dopo l’accantonamento a riserva legale (min. 5%), i soci possono percepire dividendi.
🔄
Reinvestimento
In alternativa, l’utile può restare in azienda come autofinanziamento per investire e crescere.

Regola da ricordare

📌 Regola da ricordare
Gestione finanziaria (C) Gli interessi passivi erodono il risultato operativo. Un’azienda con alto debito può avere un ottimo EBIT ma un utile netto modesto.
Utile ≠ liquidità Attenzione: l’utile è un dato contabile, non i soldi in banca. Un’azienda può quindi essere redditizia e avere allo stesso tempo problemi di cassa, se i crediti non vengono incassati in tempo.

Il conto economico riclassificato

Differenze con il modello ordinario

Le differenze principali tra civilistico e riclassificato:

Schema civilistico:

  • Obbligatorio per legge
  • Costi raggruppati per natura (materie, servizi, personale)
  • Non mostra margini intermedi chiari
  • Difficile confrontare aziende diverse

Schema riclassificato:

  • Facoltativo, per uso interno
  • Costi riorganizzati per mostrare margini
  • Evidenzia: valore aggiunto, EBITDA, EBIT, utile
  • Più utile per analisi e decisioni

Lo schema civilistico mescola tutto: trovi gli ammortamenti sparsi, i costi del personale in una riga, difficile capire quale sia la vera redditività operativa. Il riclassificato separa i livelli:

  1. Quanto guadagni dalle vendite (fatturato)
  2. Quanto resta dopo i costi esterni (valore aggiunto)
  3. Quanto resta dopo il personale (EBITDA)
  4. Quanto resta dopo ammortamenti (EBIT)
  5. Quanto resta dopo interessi e tasse (utile netto)

Esempio a valore aggiunto

Riprendiamo la Alfa Manufacturing e riclassifichiamo i dati a valore aggiunto. Questo schema evidenzia il Margine Operativo Lordo (MOL) come indicatore chiave della performance operativa.

CONTO ECONOMICO RICLASSIFICATO – Alfa Manufacturing Srl

📋 Esempio* Esempio Sibill

Alfa Manufacturing S.r.l. — Conto economico riclassificato FY 2024

ESEMPIO
ESEMPIO
Alfa Manufacturing S.r.l.
Capitale sociale € 100.000,00 i.v.  ·  P.IVA 03847210154  ·  Registro Imprese di Milano n. 03847210154
Conto Economico Riclassificato
Esercizio dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024  ·  Valori in Euro  ·  Schema a Valore Aggiunto
Schema a valore aggiunto  ·  Riclassificazione gestionale FY 2024

Schema a valore aggiunto

Ricavi netti delle vendite
Vendite di prodotti e servizi al netto di resi e sconti
850.000
(−) Acquisti di materie prime
320.000
(+) Variazione rimanenze materie prime
+
5.000
(−) Costi per servizi esterni
120.000
(−) Costi per godimento beni di terzi
40.000
(+) Variazione rimanenze prodotti finiti
+
15.000
(+) Altri ricavi e proventi operativi
+
10.000
Valore Aggiunto 47% sui ricavi
400.000
(−) Costo del personale
260.000
EBITDA / MOL 16,5% sui ricavi
140.000
(−) Ammortamenti immobilizzazioni materiali e immateriali
58.000
(−) Svalutazioni e accantonamenti
8.000
EBIT 8,7% sui ricavi
74.000
(−) Oneri finanziari netti
17.500
Risultato ante imposte 6,6% sui ricavi
56.500
(−) Imposte sul reddito (IRES 24% + IRAP 3,9%)
13.810

Utile netto d’esercizio

Risultato ante imposte − Imposte
Utile netto d’esercizio
Risultato finale dopo oneri finanziari e fiscalità
42.690 €
5,0% sui ricavi netti

Note al documento

Puoi confrontare questi margini con la media del settore o con gli anni precedenti per valutare se stai migliorando o peggiorando.

Modelli di conto economico in Excel e PDF

Per fare il conto economico serve un modello strutturato. Vediamo dove trovare i migliori.

Scaricare un modello di conto economico in Excel

Esempio di conto economico in PDF

I PDF sono utili per:

  • Archiviare il bilancio approvato
  • Inviare a banche o partner
  • Depositare al Registro Imprese
  • Conservazione a norma

Un esempio completo in PDF dovrebbe includere:

Copertina con:

  • Nome società
  • Esercizio (es. “Bilancio al 31/12/2024”)
  • Data approvazione

Conto economico:

  • Schema completo art. 2425
  • Numeri anno corrente e precedente
  • Note esplicative per voci principali

Appendice con:

  • Dettaglio voci significative
  • Analisi margini
  • Confronto pluriennale (3-5 anni)

Dove trovare esempi:

  • Registro Imprese: scarica i bilanci depositati da società simili
  • OIC (Organismo Italiano Contabilità): pubblica esempi pratici
  • Siti di società quotate: nella sezione investor relations

Puoi usare un PDF di esempio come riferimento per capire come strutturare il tuo, ma ricorda che i numeri devono essere i tuoi reali.

Monitora il conto economico con Sibill

Fare il conto economico una volta all’anno con il bilancio va bene per l’obbligo fiscale, ma per gestire bene l’azienda serve monitorarlo continuamente. Molte aziende scoprono problemi troppo tardi perché guardano i numeri solo a fine anno.

Sibill aiuta a tenere sotto controllo ricavi, costi e margini in tempo reale, integrando automaticamente i dati contabili. Puoi vedere l’andamento economico mese per mese, confrontare con i periodi precedenti, identificare subito se i margini peggiorano per intervenire rapidamente.

Come si fa un conto economico passo dopo passo?

Segui questi passi:

  1. Raccogli i documenti dell’anno — fatture emesse, fatture ricevute, estratti conto, buste paga.
  2. Classifica le operazioni per voce — ricavi vendite, acquisti materie, costi servizi, personale.
  3. Calcola le rimanenze finali di magazzino — fai l’inventario fisico e confrontalo con quelle iniziali.
  4. Calcola gli ammortamenti dell’anno per ogni bene: macchinari, attrezzature, automezzi, software.
  5. Inserisci tutto nello schema civilistico — sezione A ricavi, sezione B costi, sezione C gestione finanziaria.
  6. Calcola le imposte — IRES e IRAP sul risultato ante imposte.
  7. Determina l’utile o la perdita finale.
  8. Verifica che i totali quadrino e che ogni voce sia classificata correttamente.

Per i primi anni è consigliabile farti aiutare da un commercialista.

Quali sono i conti principali del conto economico?

I conti principali si dividono in quattro categorie:

  • Ricavi — vendite di prodotti e servizi (la voce più importante), variazioni rimanenze, altri ricavi operativi.
  • Costi operativi — acquisti materie prime, costi per servizi (consulenze, trasporti, utenze), affitti e noleggi, costo del personale (stipendi e contributi), ammortamenti e svalutazioni.
  • Gestione finanziaria — interessi attivi su depositi e crediti, interessi passivi su debiti e finanziamenti.
  • Imposte — IRES (24% sull’imponibile) e IRAP (circa 3,9%).

La struttura segue sempre questo ordine: parti dai ricavi, togli i costi operativi per ottenere il risultato operativo, aggiungi o togli il risultato finanziario, sottrai le imposte, ottieni l’utile o perdita netto.

Qual è la differenza tra bilancio e conto economico?

Il bilancio è il documento completo obbligatorio che include quattro parti:

  • Stato patrimoniale — cosa possiedi e cosa devi al 31 dicembre.
  • Conto economico — ricavi e costi dell’anno.
  • Rendiconto finanziario — come è cambiata la liquidità.
  • Nota integrativa — spiegazioni e dettagli.

Il conto economico è solo una delle quattro parti del bilancio. Mentre lo stato patrimoniale è una fotografia statica di un momento, il conto economico è dinamico e racconta cosa è successo in tutto l’anno. Servono tutti insieme: lo stato patrimoniale dice quanto vale l’azienda, il conto economico dice se ha guadagnato, il rendiconto dice come si sono mossi i soldi, la nota spiega il tutto.

Come capire se un conto è economico o finanziario?

La differenza sta in cosa rappresentano:

  • Conti economici — misurano ricavi e costi che determinano l’utile: ricavi vendite, costi acquisti, stipendi, ammortamenti, interessi passivi, imposte. Si usano nel conto economico e si “chiudono” a fine anno trasferendo il saldo all’utile.
  • Conti finanziari — rappresentano liquidità disponibile: cassa, banca, depositi. Sono conti patrimoniali (vanno nello stato patrimoniale) e non si chiudono ma continuano l’anno dopo.

La distinzione si basa sul principio di competenza economica: i conti economici registrano quando maturano diritti e obblighi, i conti finanziari quando si muovono i soldi.

Regola pratica — serve per calcolare l’utile? È economico. Rappresenta denaro disponibile? È finanziario. Tutto il resto (crediti, debiti, magazzino, immobilizzazioni) è patrimoniale.

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