Ratei attivi: di che cosa si tratta e come bisogna registrarli

I ratei attivi ricoprono un ruolo determinante nel contesto generale delle scritture contabili. In questo articolo, cerchiamo di comprendere meglio l’importanza di queste componenti finanziarie.

Definizione di ratei attivi

I ratei attivi rappresentano le entrate non ancora contabilizzate nel bilancio aziendale. In altre parole, sono quella parte dei ricavi che non è stata riscossa al momento della chiusura dei conti e che entrerà nelle casse dell’azienda, solo nell’esercizio successivo.

Facciamo un esempio pratico: supponiamo che, a ottobre 2023, l’azienda X abbia concesso a uno dei suoi clienti di pagare la fattura emessa entro sei mesi, addebitandogli gli interessi di dilazione del pagamento. Questo lascia presupporre che, al momento della chiusura del bilancio, l’azienda avrà già maturato una percentuale di quegli interessi moratori. Questi ricavi, anticipatamente accantonati dell’attuale periodo contabile, sono i cosiddetti ratei attivi.In sostanza, quindi, quando un rateo è riconosciuto come attivo? Quando comporta un aumento della disponibilità economica dell’impresa ed è perciò relativo al fatturato che porterà liquidità in cassa nel prossimo futuro. A differenza dei ratei passivi che, invece, rappresentano i costi che un’azienda deve sostenere, e dei risconti attivi che sono quote di ricavo non ancora maturate, ma che hanno già avuto la loro manifestazione finanziaria.

La funzione dei ratei attivi

Nell’ambito della gestione finanziaria aziendale, i ratei attivi svolgono diverse funzioni. Ecco le principali:

  • Equa distribuzione delle uscite e delle entrate: i ratei attivi consentono di distribuire equamente le spese o gli introiti tra i vari periodi contabili in cui si verificano, specialmente quando le spese o le entrate riguardano più esercizi finanziari. Per esempio, un canone di affitto annuale può essere suddiviso in quote trimestrali tramite l’utilizzo dei ratei attivi, riflettendo così in modo più preciso il costo effettivo relativo a ciascun contesto temporale;
  • Corretta rappresentazione della situazione finanziaria: l’utilizzo consapevole dei ratei attivi consente di riflettere in modo accurato e coerente le obbligazioni finanziarie future dell’azienda. Questo garantisce una rappresentazione più veritiera della situazione finanziaria complessiva, poiché le spese o le entrate anticipate sono accantonate in modo appropriato, anziché essere imputate integralmente nel periodo in cui sono state sostenute o previste;
  • Mitigazione dei rischi di distorsioni nei risultati finanziari: senza l’utilizzo dei ratei attivi, potrebbero verificarsi distorsioni nei risultati finanziari aziendali. Se, per esempio, una società dovesse imputare integralmente nel bilancio di un periodo contabile le spese relative a forniture o servizi che coprono più periodi, potrebbe risultare un’esagerazione dei costi in quel periodo specifico, con conseguenze sulla valutazione della redditività aziendale e sulla comparabilità dei risultati nel tempo;
  • Facilitazione della pianificazione finanziaria: i ratei attivi semplificano la pianificazione finanziaria aziendale, consentendo alle imprese di prevedere in modo più accurato le future esigenze di liquidità e di adottare strategie finanziarie adeguate. In altre parole, la corretta gestione dei ratei attivi consente agli amministratori finanziari di avere una visione più chiara delle obbligazioni finanziarie future e di pianificare di conseguenza le risorse necessarie per farvi fronte.

Riconoscimento e registrazione dei ratei attivi

In questo paragrafo, vediamo insieme gli step necessari per il riconoscimento e la registrazione dei ratei attivi.

  1. Identificazione delle voci da rateizzare: la prima fase consiste nell’identificare le spese o le entrate che devono essere distribuite tra più periodi contabili. Queste possono includere costi annuali come l’affitto, le assicurazioni o le tasse, che sono pagati in anticipo ma riguardano più periodi;
  2. stima dell’ammontare da accantonare: una volta identificate le voci da rateizzare, si procede con la stima dell’ammontare da accantonare come rateo attivo per il periodo contabile corrente. Questa stima si basa su calcoli razionali e stime ragionevoli, utilizzando dati disponibili e informazioni storiche;
  3. registrazione contabile: dopo aver stimato l’ammontare del rateo attivo, viene effettuata la registrazione contabile nel bilancio aziendale. I ratei attivi sono registrati come passività nel bilancio, nella voce ratei e risconti attivi;
  4. aggiornamento periodico: durante ogni periodo contabile successivo, i ratei attivi vengono aggiornati e adeguati in base alle variazioni nelle spese o nelle entrate rateizzate. Questo assicura che i ratei attivi riflettano sempre in modo accurato le obbligazioni finanziarie future dell’azienda.

È importante sottolineare che il riconoscimento e la registrazione dei ratei attivi devono essere effettuati in conformità con le normative contabili vigenti nel paese di operatività dell’azienda e gli standard contabili internazionali, come gli IFRS (acronimo di International Financial Reporting Standards) o i principi contabili generalmente accettati (GAAP).

Calcolo dei ratei attivi

Riprendiamo l’esempio e supponiamo che l’azienda X abbia concesso, a un altro cliente, otto mesi di dilazione per il pagamento. Durante questo periodo di tempo maturerà un interesse che, al momento dell’incasso, ammonterà a 1600€.

Dato che l’azienda ha concesso la dilazione in data 1° ottobre, l’incasso è posticipato al 30 aprile. Il valore dei ratei attivi può essere ottenuto applicando la seguente formula:

Ratei attivi = Ricavo x (giorni di competenza/giorni totali)

Prima di calcolare la parte di competenza relativa all’anno corrente, l’azienda X deve stabilire il numero totale di giorni degli interessi della dilazione di pagamento. In questo caso avremo un totale di 213 giorni, di cui 92 di competenza del 2023.

Ratei attivi = 1600 x (92/213) = 691

In questo caso, il rateo attivo è pari a 691 euro, ovvero il valore degli interessi attivi di competenza dell’anno per cui l’azienda X sta redigendo il bilancio.

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