Ratei passivi: che cosa sono e come si gestiscono in azienda

I ratei passivi rappresentano una parte fondamentale della contabilità aziendale. Grazie a questi indici, le imprese riescono a registrare in modo accurato le spese relative a specifici periodi contabili, anche se non ancora pagate o quantificate in maniera definitiva. In questo articolo affrontiamo nel dettaglio il concetto di rateo passivo, trattando la sua definizione, fornendo esempi pratici, analizzando la loro posizione nello stato patrimoniale, e fornendo una panoramica sugli strumenti dedicati alla loro gestione.

Definizione di rateo passivo

Un rateo passivo è una passività – ovvero un’obbligazione o un debito – di cui si prevede l’insorgenza in futuro e la cui quantificazione però è, al momento della registrazione contabile, incerta. In sostanza, si tratta di stime di costi che l’azienda si aspetta di dover affrontare, ma che non può ancora quantificare in modo dettagliato.

Importanza dei ratei passivi

Perché, quindi, valutare i ratei passivi è così importante? I ratei passivi garantiscono una rappresentazione accurata della situazione finanziaria dell’azienda. Consentono, cioè, di allocare correttamente le spese relative a un determinato periodo contabile, anche se il pagamento effettivo avverrà in un momento successivo. In questo modo, si evita che le spese siano imputate tutte in un unico periodo, distorcendo i risultati economici.

Calcolo dei ratei passivi

Come accennato, il calcolo dei ratei passivi coinvolge una stima delle spese future da imputare a un determinato periodo contabile. Una delle formule più comuni utilizzate per calcolare i ratei passivi è la seguente:

Rateo passivo = Costo stimato / Numero di periodi contabili 

Questa formula si basa sulla stima del costo totale delle spese future e sulla loro distribuzione equa su un determinato numero di periodi contabili. È importante sottolineare che la precisione del calcolo dipende dalla correttezza della stima iniziale del costo.

Esempi di ratei passivi

Facciamo un paio di esempi per chiarire il concetto di calcolo dei ratei passivi.

Supponiamo che un’azienda debba stimare il costo delle manutenzioni programmate per l’anno successivo sui suoi macchinari. Se la stima totale delle manutenzioni è di 60.000 euro e l’anno fiscale è diviso in 12 mesi, il calcolo del rateo passivo mensile sarebbe:

Rateo passivo = 60.000 euro / 12 = 5.000 euro al mese

In questo modo, l’azienda può registrare il rateo passivo mensile nel bilancio di ogni mese, anticipando in modo accurato le spese future.

Oppure, supponiamo che un’azienda debba stimare il costo delle ferie non utilizzate dei dipendenti per un periodo di sei mesi. Se il costo totale stimato delle ferie è di 15.000 euro e il periodo contabile è di sei mesi, la formula per calcolare il rateo passivo sarebbe la seguente:

Rateo passivo = 15.000 euro / 6 = 2.500 euro al mese

I ratei passivi nello stato patrimoniale

Nello stato patrimoniale, i ratei passivi sono inclusi nel passivo corrente, in quanto rappresentano obbligazioni che si prevede che l’azienda dovrà onorare nel breve termine. I ratei sono considerate passività poiché rappresentano, appunto, somme di denaro che l’azienda si aspetta di dover pagare in futuro.

Ratei passivi pluriennali

Nel caso in cui le spese si estendano oltre il periodo contabile corrente, i ratei passivi prendono il nome di ratei passivi pluriennali. Questi possono includere: costi di manutenzione a lungo termine, obbligazioni contrattuali pluriennali o spese legali che si protraggono nel tempo. La gestione accurata di tali ratei è essenziale per garantire una corretta pianificazione finanziaria e una rappresentazione accurata delle performance aziendali.

Scritture contabili dei ratei passivi

Le scritture contabili dei ratei passivi prevedono la registrazione del rateo passivo nel periodo contabile appropriato. Di solito, si utilizza un conto di spesa per registrare il costo stimato e un conto di passività per registrare il rateo passivo stesso. Una volta che la spesa reale viene eseguita, il rateo passivo viene eliminato e sostituito con la spesa effettiva. Per saperne di più sulla registrazione dei ratei passivi, consulta il nostro articolo dedicato alla registrazione di ratei, attivi e passivi, nel bilancio.

Come distinguere tra ratei attivi e passivi

I ratei attivi sono crediti futuri che l’azienda prevede di ricevere, mentre i ratei passivi sono esborsi futuri che l’azienda prevede di pagare. I ratei attivi possono includere: interessi maturati su investimenti, mentre i ratei passivi possono comprendere stipendi non ancora pagati.

Strumenti per la gestione dei ratei passivi

Per gestire efficacemente i ratei passivi, è importante stabilire procedure interne chiare per la stima e la registrazione di questi ultimi, al fine di garantire una gestione accurata e trasparente delle risorse finanziarie dell’azienda. Inoltre, tutte le aziende possono utilizzare efficacemente software specializzati che consentono di tenere traccia delle stime, monitorare le scadenze e generare report dettagliati. Uno di questi è Sibill.

Offrendo servizi di monitoraggio finanziario, analisi dei flussi di cassa e previsioni accurate, questo tool aiuta le aziende a prendere decisioni informate e tempestive per ottimizzare la gestione finanziaria; da un’unica schermata e in modo semplice e intuitivo potrai monitorare lo stato di cambiali e pagherò, migliorando l’efficienza nella gestione delle transazioni finanziarie. Grazie a Sibill puoi categorizzare in modo automatico e personalizzato le tue transazioni, velocizzare il controllo dei trend di costi e ricavi e analizzare il flusso di cassa.

In pochi clic:

  • Colleghi tutti i conti bancari per analizzare saldi e movimenti in un unico posto, in modo facile e in totale sicurezza secondo la normativa PSD2;
  • Colleghi i sistemi contabili per importare le fatture e ottenere la prima nota con un clic;
  • Automatizzi la previsione di cassa e anticipi eventuali problemi di liquidità;
  • Effettui la riconciliazione automatica delle fatture risparmiando ore di lavoro manuale;
  • Monitori le scadenze in arrivo e solleciti  i clienti ritardatari .

Sei alla ricerca di un alleato semplice e veloce da installare per gestire in modo efficace la tua liquidità, prova Sibill senza impegno!

iL temPo è Denaro.
riSparmia Su entRambi

Prova Gratis per 7 giorni

Nessun metodo di pagamento richiesto.

uomo al lavoro protetto da un caschetto di sicurezza

Scopri subito quanto costa Sibill

Richiedi una demo di Sibill

Compila il form e ti ricontatteremo per fissare un appuntamento secondo le tue disponibilità.