La costituzione di una SRL è l’insieme degli atti che fanno nascere una società a responsabilità limitata: la firma dell’atto costitutivo davanti al notaio, il versamento del capitale, l’iscrizione nel registro delle imprese e l’apertura della partita IVA.
Da quel momento la società esiste come soggetto autonomo, con un patrimonio separato da quello dei soci. È la disciplina degli articoli 2462 e seguenti del codice civile.
In pratica servono tre cose: un capitale, anche di 1 €, un atto pubblico ricevuto dal notaio e l’iscrizione alla Camera di commercio. Il resto sono adempimenti che ruotano attorno a questi tre passaggi.
I tempi reali sono di circa trenta giorni dall’avvio della pratica all’operatività. I costi vanno da poche centinaia di euro per una SRLS a circa 3.500 € per una SRL ordinaria con statuto personalizzato.
È il tempo medio che passa dall’avvio della pratica all’operatività della società: la firma dal notaio è solo uno dei passaggi, il resto sono deposito, istruttoria camerale e adempimenti di avvio.
Requisiti per la costituzione di una srl
Per costituire una SRL servono almeno un socio, un capitale sociale sottoscritto, una sede legale in Italia e un atto pubblico ricevuto dal notaio.
Non sono richiesti titoli di studio né iscrizioni ad albi, salvo le attività regolamentate che hanno requisiti propri, come somministrazione, trasporto, sanità e impiantistica.
Possono essere soci le persone fisiche maggiorenni e altre società, italiane o straniere. Per i soggetti esteri servono codice fiscale italiano e un documento valido da presentare al notaio.
Restano esclusi interdetti, inabilitati senza l’assistenza del curatore e, per le nuove imprese, chi è sottoposto a procedure concorsuali in corso.
Capitale sociale e conferimenti
Il capitale minimo di legge è 1 €. La soglia dei 10.000 €, che molti ricordano, non è più un obbligo dal 2013: è il confine fra due regimi diversi.
Con capitale pari o superiore a 10.000 € i soci possono versare subito il 25% dei conferimenti in denaro e il resto su richiesta degli amministratori. Sono ammessi conferimenti in natura, cioè beni o crediti, con perizia di stima.
Con capitale inferiore a 10.000 € le regole si irrigidiscono: i conferimenti devono essere solo in denaro e versati per intero alla costituzione.
In ogni caso, se il socio è unico il versamento è sempre integrale.
C’è poi un vincolo sugli utili che si attiva sotto la soglia. Finché capitale e riserva non raggiungono insieme i 10.000 €, va accantonato un quinto degli utili di ogni esercizio: una regola più severa della riserva legale e s-r-l ordinaria, ferma a un ventesimo.
Il versamento si esegue con mezzi tracciabili, bonifico o assegno circolare, a favore dell’organo amministrativo nominato nell’atto. Subito dopo l’iscrizione le somme confluiscono sul conto della società: il conto corrente aziendale è obbligatorio, perché il patrimonio sociale deve restare separato da quello dei soci.
Un consiglio pratico. Il capitale non è una spesa: resta in azienda e si usa. Partire con 1 € è legale, ma espone la società a una lettura severa da parte di banche e fornitori, che quel dato lo vedono in visura.
Atto costitutivo e statuto
L’atto costitutivo è il documento che fa nascere la società. Lo statuto contiene le regole di funzionamento. Nelle SRL ordinarie sono due testi distinti, allegati l’uno all’altro.
Nell’atto vanno indicati:
- dati anagrafici dei soci e loro quote di partecipazione;
- denominazione sociale e comune della sede;
- oggetto sociale e codice ATECO dell’attività;
- capitale sottoscritto e capitale versato;
- norme sull’amministrazione e sulla rappresentanza;
- persone nominate amministratori e, se previsto, organo di controllo.
Lo statuto è la parte che i fondatori sottovalutano di più. Vi si decidono maggioranze, diritti particolari delle quote, clausole di prelazione e gradimento, modalità di uscita di un socio.
Due esempi di cosa succede quando lo si scrive in fretta. Due soci al 50% senza una clausola che sblocchi i voti paritari si ritrovano paralizzati alla prima divergenza. Una società senza prelazione può vedere un socio cedere le quote a un terzo sgradito.
Per la SRLS il discorso cambia: lo statuto è il modello standard ministeriale, uguale per tutti e con clausole inderogabili. Non si personalizza.
Procedura e adempimenti per la costituzione della srl
La procedura segue sempre lo stesso ordine: scelte preliminari, firma dell’atto dal notaio, deposito al registro delle imprese, Comunicazione Unica, adempimenti di avvio.
Chi vuole un interlocutore unico che tenga insieme notaio, pratica camerale e primi passaggi può appoggiarsi a un servizio di apertura azienda, invece di coordinare i professionisti uno per uno.
Ecco i passaggi nel dettaglio.
Stipula notarile e procedura online
L’atto costitutivo richiede sempre la forma dell’atto pubblico, quindi il notaio è obbligatorio. Quello che è cambiato è il luogo.
Dal 2021 la SRL si può costituire in videoconferenza, su una piattaforma dedicata gestita dal notariato, con atto pubblico informatico e firma digitale dei soci. Non valgono Zoom, Meet o altri strumenti generici.
La via online ha tre condizioni: sede della società in Italia, conferimenti solo in denaro, firma digitale valida per tutti i firmatari.
Il vantaggio economico è concreto: con il modello di statuto standard l’onorario del notaio è ridotto per legge fino alla metà. Con uno statuto personalizzato la videoconferenza resta possibile, ma la tariffa torna piena.
Il giorno della stipula il notaio verifica le identità, legge atto e statuto, raccoglie le firme e rilascia il codice fiscale provvisorio della società.
Iscrizione nel registro delle imprese
Il notaio deposita l’atto alla Camera di commercio competente entro venti giorni dalla stipula.
L’iscrizione è il momento che conta davvero: la società acquista personalità giuridica con l’iscrizione, non con la firma. Prima di quel momento chi agisce in nome della società risponde personalmente delle operazioni compiute.
Con l’iscrizione arrivano numero REA, visura camerale e partita IVA. L’abilitazione ai servizi online dell’Agenzia delle Entrate, come cassetto fiscale e F24, segue di norma in pochi giorni.
Attenzione a un dettaglio che blocca la pratica: la PEC. Senza domicilio digitale della società l’iscrizione resta sospesa, e dal 2025 va comunicata anche la PEC personale dell’amministratore.
La società nasce con l’iscrizione nel registro delle imprese, non con la firma dell’atto. Nei giorni fra stipula e iscrizione chi agisce in nome della società risponde personalmente delle operazioni compiute: meglio non firmare contratti né ordinare forniture in quella finestra.
Costi per la costituzione di una srl
I costi si dividono in tre blocchi: onorario notarile, imposte e diritti fissi, consulenza professionale. Il capitale sociale non è un costo, perché resta patrimonio della società.
La tabella qui sotto mette a confronto le tre forme più diffuse.
| SRL ordinaria | SRL unipersonale | Più economicaSRLS | |
|---|---|---|---|
| Onorario notarile | 1.200-2.000 € | 1.200-2.000 € | 0 € |
| Imposta di registro | 200 € | 200 € | 200 € |
| Bolli e diritti di segreteria | 246 € | 246 € | 0 € |
| Tassa vidimazione libri sociali | 309,87 € | 309,87 € | 309,87 € |
| Consulenza per la pratica | 600-1.200 € | 600-1.200 € | 600-1.200 € |
| Totale stimato | 2.356-3.756 € | 2.356-3.756 € | 1.110-1.710 € |
Tre precisazioni sulla tabella.
L’onorario notarile si dimezza con la costituzione online su statuto standard, e in quel caso il totale di una SRL ordinaria scende sotto i 2.500 €.
La SRLS è esente da imposta di bollo e diritti di segreteria, oltre che da onorario, ma la consulenza professionale resta: per questo non costa zero.
I costi annuali, invece, sono uguali per tutte e tre: contabilità ordinaria, bilancio, tassa libri sociali, diritto camerale, contributi. Chi sceglie la SRLS risparmia il giorno dell’atto, non tutti gli anni successivi.
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Noi di Sibill accompagniamo chi apre una società nel passaggio più scomodo: quello fra la firma dal notaio e la prima fattura emessa.
Il servizio mette insieme tre cose.
Un commercialista partner dedicato, una persona vera raggiungibile via mail, telefono o WhatsApp, non un call center. Il coordinamento con il notaio, anche per l’atto in videoconferenza. E un software leggero per fatturazione e conto, così la società nasce già pronta a lavorare.
I tempi sono di circa dieci giorni per l’apertura di una partita IVA e di circa trenta giorni per una società, perché la costituzione passa dal notaio e dall’iscrizione al registro delle imprese.
Aprire una società è un salto nel vuoto, ci siamo passati anche noi. Per questo abbiamo costruito un percorso in cui qualcuno risponde quando hai un dubbio, anche dopo la costituzione.
Domande frequenti
Costituire una SRL conviene quando l’utile è stabilmente sopra i 60.000-70.000 € l’anno, quando il rischio d’impresa è alto, quando i soci sono più di uno o quando servono credito bancario e investitori. Sotto quei livelli la ditta individuale in regime forfettario resta più leggera, perché i costi fissi della società arrivano comunque. Il confronto va fatto sui numeri con il simulatore tasse srl, e la sostenibilità del progetto va verificata prima con un business plan aziendale.
La differenza di spesa tra la costituzione di una SRL e di una SRLS è di circa 1.200-2.000 €, cioè l’onorario notarile, a cui si aggiungono bollo e diritti di segreteria da cui la SRLS è esente. In pratica una SRL ordinaria parte da circa 2.400 € e una SRLS da poco più di 1.000 €, consulenza inclusa. Il risparmio riguarda però solo la costituzione: contabilità, bilancio, tassa sui libri sociali e diritto camerale sono identici per entrambe.
La costituzione di una SRL non è compatibile con il regime forfettario, perché quel regime è riservato alle persone fisiche titolari di partita IVA individuale. Una SRL è una società di capitali: paga IRES al 24% e IRAP, con contabilità ordinaria obbligatoria. Il socio che amministra può avere un compenso tassato separatamente in capo a lui, ma la società resta fuori dal forfettario in ogni caso, anche se ha un solo socio.
