Il bilancio d’esercizio è il documento che le società devono fare ogni anno per mostrare come vanno economicamente. Risponde a tre domande fondamentali: quanto vale l’azienda, se ha guadagnato o perso nell’anno, come si sono mossi i soldi.
È composto da quattro parti: lo stato patrimoniale (cosa hai e cosa devi al 31 dicembre), il conto economico (ricavi e costi dell’anno), il rendiconto finanziario (come è cambiata la liquidità), e la nota integrativa (che spiega tutto).
Fare il bilancio non è solo un obbligo di legge. Serve per capire se l’azienda sta andando bene, se può pagare i debiti, se genera liquidità. È la base per decidere se chiedere un prestito, valutare l’azienda, distribuire dividendi, fare investimenti.
Modello bilancio d’esercizio compilabile — PDF gratuito
Scarica il modelloDefinizione e funzione del bilancio d’esercizio
Prima di vedere gli esempi pratici, capiamo bene cos’è il bilancio secondo la legge italiana e a cosa serve nella gestione quotidiana.
Cos’è il bilancio secondo il codice civile
Il bilancio d’esercizio è regolato dagli articoli 2423-2435-bis del Codice Civile. L’articolo 2423 dice che gli amministratori devono redigere il bilancio, composto da stato patrimoniale, conto economico, rendiconto finanziario e nota integrativa. Per tutti gli obblighi specifici, la guida sul bilancio civilistico spiega la redazione e la normativa.
Il Codice Civile stabilisce tre principi generali: chiarezza (deve essere comprensibile), verità (dati reali), correttezza (seguire le norme). Questi tre insieme formano il principio della rappresentazione veritiera e corretta.
Il bilancio ha una funzione legale precisa: determina l’utile che puoi distribuire ai soci. Solo dopo averlo approvato l’assemblea può decidere se distribuire dividendi. Se non lo fai, gli amministratori rischiano sanzioni.
La periodicità è annuale: copre l’esercizio sociale che di solito va dal 1 gennaio al 31 dicembre, ma può essere diverso. Hai 120 giorni dalla chiusura per farlo e approvarlo.
A cosa serve il bilancio aziendale
Il bilancio serve a tante cose, non solo per pagare le tasse. È la base per analisi più avanzate, come la riclassificazione del bilancio che trasforma i dati in schemi più utili. Il bilancio d’esercizio guarda al passato (cosa è successo), mentre il bilancio previsionale guarda al futuro (cosa prevedi).
Le funzioni principali:
Informare i soci su come va l’azienda, quanto vale il loro investimento, se ci sono utili da distribuire.
Informare terzi come fornitori, banche, clienti che possono consultare il bilancio (è pubblico) per valutare l’affidabilità prima di concedere credito.
Calcolare le imposte: è la base per IRES e IRAP. L’Agenzia delle Entrate parte dai dati del bilancio.
Gestione interna: analizzando il bilancio capisci se stai guadagnando, se hai troppi debiti, se hai problemi di liquidità, quali aree funzionano meglio.
Decisioni strategiche: serve per chiedere prestiti (le banche lo analizzano), valutare l’azienda in caso di vendita, decidere se distribuire dividendi.
Tutela creditori: rende trasparente la situazione. Se hai perdite ripetute, i creditori vedono il rischio.
Come è composto un bilancio d’esercizio
Vediamo le quattro componenti obbligatorie del bilancio e cosa contiene ciascuna. È importante capire la logica prima degli esempi pratici.
Lo stato patrimoniale
Lo stato patrimoniale mostra la situazione dell’azienda al 31 dicembre. È come una fotografia che congela tutto in un momento. Leggi la guida completa sullo stato patrimoniale
B — Immobilizzazioni
C — Attivo circolante
D — Ratei e risconti attivi
A — Patrimonio netto
B/C — Fondi e TFR
D — Debiti
E — Ratei e risconti passivi
Il conto economico
Il conto economico mostra il risultato dell’anno: quanto hai guadagnato o perso. A differenza dello stato patrimoniale (fotografia), il conto economico è un film: racconta cosa è successo in tutto l’anno. Per la struttura completa, leggi l’articolo sul conto economico.
A — Valore della produzione
B — Costi della produzione
C — Proventi e oneri finanziari
D — Imposte sul reddito
Il rendiconto finanziario
Il rendiconto finanziario spiega perché la liquidità (cassa e banca) è aumentata o diminuita durante l’anno. È importante perché puoi avere utile ma perdere liquidità, o viceversa. La guida sul rendiconto finanziario spiega quando è obbligatorio.
Il rendiconto si divide in tre flussi:
Flusso 1 — Gestione operativa
Flusso 2 — Attività di investimento
Flusso 3 — Attività di finanziamento
La nota integrativa
La nota integrativa è il documento che spiega i tre prospetti numerici. È obbligatoria e deve contenere informazioni specifiche dell’articolo 2427 del Codice Civile. È qui che spieghi i criteri usati, come per i ratei passivi.
Flusso 1 — Gestione operativa
Flusso 2 — Attività di investimento
Flusso 3 — Attività di finanziamento
Esempio di bilancio d’esercizio e struttura
Ora vediamo esempi pratici con numeri reali. Useremo una piccola S.r.l. manifatturiera come caso.
Un esempio pratico di stato patrimoniale
Prendiamo la Alfa Componenti Srl (produce componenti meccanici), al terzo anno di attività. Vediamo lo stato patrimoniale al 31 dicembre 2024.
Ecco qui un esempio:
| ATTIVO | € | PASSIVO | € |
|---|---|---|---|
| B) Immobilizzazioni | A) Patrimonio netto | ||
| Programmi informatici (immateriali) | 8.000 | Capitale sociale | 50.000 |
| Impianti e macchinari | 120.000 | Riserva legale | 3.000 |
| Attrezzature | 35.000 | Altre riserve | 12.000 |
| Altri beni | 12.000 | Utile dell’esercizio | 35.000 |
| Totale immobilizzazioni | 175.000 | Totale patrimonio netto | 100.000 |
| C) Attivo circolante | D) Debiti | ||
| Materie prime (rimanenze) | 45.000 | Banche (breve termine) | 45.000 |
| Prodotti finiti (rimanenze) | 68.000 | Banche (lungo termine) | 180.000 |
| Clienti (crediti) | 145.000 | Fornitori | 125.000 |
| Crediti tributari | 8.000 | Debiti tributari | 8.000 |
| Banche (liquidità) | 52.000 | Debiti previdenziali | 4.000 |
| Cassa | 1.000 | Altri debiti | 1.000 |
| Ratei e risconti | 2.000 | ||
| TOTALE ATTIVO | 496.000 | TOTALE PASSIVO | 496.000 |
L’azienda ha investito 496.000 € in macchinari (167.000 €), magazzino (113.000 €), crediti clienti (153.000 €) e liquidità (53.000 €). Questi investimenti sono finanziati per 100.000 € dai soci (patrimonio netto) e per 363.000 € da debiti (principalmente banche 225.000 € e fornitori 125.000 €).
Esempio di conto economico e calcolo dell’utile
Vediamo il conto economico della Alfa Componenti Srl per l’anno 2024, che porta all’utile di 35.000 € visto nello stato patrimoniale.
Ecco qui un esempio:
| Alfa Componenti Srl — Conto economico 2024 | Importo (€) |
|---|---|
| A) Valore della produzione | |
| Ricavi delle vendite | 780.000 € |
| Totale valore della produzione | 780.000 € |
| B) Costi della produzione | |
| Materie prime e materiali | 320.000 € |
| Costi per servizi | 112.000 € |
| Costi per il personale | 235.000 € |
| Ammortamenti e svalutazioni | 68.000 € |
| Altri costi operativi | 32.000 € |
| Totale costi della produzione | 767.000 € |
| Differenza A − B (EBIT) | 13.000 € |
| C) Gestione finanziaria | |
| Interessi passivi su finanziamenti bancari | − 15.000 € |
| Risultato prima delle imposte | 40.500 € |
| D) Imposte | |
| IRES e IRAP | − 5.500 € |
| UTILE NETTO D’ESERCIZIO | 35.000 € |
L’azienda ha fatturato 780.000 €, sostenuto costi operativi per 767.000 € (principalmente materie prime 320.000 € e personale 235.000 €), pagato interessi bancari per 15.000 € e imposte per 5.500 €, chiudendo con un utile netto di 35.000 € pari al 4,5% del fatturato.
Gestione della perdita nel bilancio
Non sempre il bilancio chiude in utile. Vediamo cosa succede quando c’è una perdita.
Se il risultato è negativo (costi maggiori dei ricavi), hai una perdita d’esercizio. Nel patrimonio netto appare “Perdita dell’esercizio” con segno negativo, che riduce il patrimonio netto. L’assemblea dei soci deve decidere come coprirla: può usare le riserve disponibili, può ridurre il capitale sociale, oppure può lasciarla “a nuovo” da coprire con utili futuri. Se le perdite riducono il capitale sotto i limiti di legge, scattano obblighi di ricapitalizzazione.
Esempio di gestione perdita:
Un’azienda al 31/12/2023 aveva: Capitale 100.000 €, Riserva legale 5.000 €, Altre riserve 15.000 €. Patrimonio totale: 120.000 €.
Nel 2024 ha una perdita di 25.000 €.
Al 31/12/2024: Capitale 100.000 €, Riserva legale 5.000 €, Altre riserve 15.000 €, Perdita -25.000 €. Patrimonio totale: 95.000 €.
L’assemblea deve decidere. Può: usare le altre riserve (15.000 €) e parte della riserva legale (10.000 €) per coprire 25.000 €, oppure lasciare la perdita a nuovo da coprire con utili futuri, oppure (nei casi gravi) ridurre il capitale.
Tipologie e modelli di bilancio
Non tutte le aziende fanno lo stesso bilancio. La legge prevede tre formati in base alle dimensioni: ordinario, abbreviato e micro.
Il bilancio ordinario
Il bilancio ordinario è il formato completo. Devono usarlo le società che superano per due anni consecutivi almeno due di questi limiti:
- Totale attivo: 4.400.000 €
- Ricavi: 8.800.000 €
- Dipendenti medi: 50
Comprende: stato patrimoniale completo, conto economico completo, rendiconto finanziario obbligatorio, nota integrativa completa.
È il formato più dettagliato. Le società medio-grandi, le S.p.A., le quotate usano sempre questo.
Il bilancio in forma abbreviata
Il bilancio abbreviato è semplificato per le piccole imprese. Possono usarlo le società che per due anni non superano due di questi tre limiti:
- Totale attivo: 4.400.000 €
- Ricavi: 8.800.000 €
- Dipendenti: 50
Per i dettagli completi, leggi la guida sul bilancio abbreviato.
Le semplificazioni: stato patrimoniale con voci raggruppate, conto economico con meno dettagli, nota integrativa molto semplificata, rendiconto finanziario obbligatorio (tranne microimprese).
È usato dalla maggioranza delle piccole S.r.l. italiane.
Esempio bilancio d’esercizio S.r.l.
Vediamo aspetti specifici del bilancio delle S.r.l. (forma societaria più diffusa in Italia).
Caratteristiche specifiche:
Capitale sociale minimo: 10.000 € (1 € in casi particolari). Va sempre indicato nello stato patrimoniale.
Riserva legale: Le S.r.l. devono accantonare almeno il 5% dell’utile in riserva legale fino a raggiungere il 20% del capitale.
Destinazione utile: Dopo la riserva legale, l’assemblea decide liberamente: distribuire ai soci, accantonare in altre riserve, lasciare a utili portati a nuovo.
Ecco qui un esempio di destinazione utile:
Una S.r.l. con capitale 50.000 € e riserva legale 8.000 € (16%, mancano 2.000 € per il 20%) chiude con utile di 40.000 €.
L’assemblea delibera:
- Riserva legale: 2.000 € (completare il 20%)
- Dividendi ai soci: 30.000 €
- Utili a nuovo: 8.000 €
Totale: 40.000 €
La redazione del bilancio d’esercizio
Redigere il bilancio significa seguire principi precisi e rispettare scadenze obbligatorie.
I 6 principi fondamentali di redazione
L’articolo 2423-bis stabilisce i principi che guidano la redazione. Sono fondamentali per garantire affidabilità. La redazione deve seguire criteri rigidi, tra cui il principio della competenza economica.
I 6 principi fondamentali:
- Prudenza: Registra le perdite anche solo presunte, ma i profitti solo se certi. Se temi che un cliente non paghi, svaluta il credito. Non puoi contare ricavi non ancora realizzati.
- Continuità aziendale: Presumi che l’azienda continuerà a operare. I beni si valutano al costo storico ammortizzato, non al valore di liquidazione. Se sai che chiuderà, serve un bilancio di liquidazione diverso.
- Competenza economica: Costi e ricavi vanno nell’anno in cui maturano, non quando paghi. Vendi a dicembre ma incassi a febbraio? Il ricavo è di dicembre.
- Rilevanza: Non serve applicare tutte le regole per importi irrilevanti. Se una norma prevede procedure lunghe per 20 €, puoi semplificare. Ma vale solo per piccoli importi.
- Prevalenza sostanza su forma: Conta la realtà economica, non solo l’apparenza legale. Se un’operazione è formalmente una vendita ma mantieni tutti i rischi, non è una vera vendita.
- Comparabilità: Usa gli stessi criteri anno dopo anno per permettere confronti. Non puoi cambiare metodo ogni anno. Se cambi, devi spiegare perché in nota integrativa.
I termini di approvazione e deposito
La legge stabilisce scadenze precise. Non rispettarle comporta sanzioni.
Redazione: Entro 120 giorni dalla chiusura (30 aprile se chiudi al 31 dicembre), gli amministratori devono redigere il bilancio. Lo statuto può prevedere 180 giorni (30 giugno) in casi particolari.
Approvazione: L’assemblea dei soci deve approvare entro lo stesso termine. Senza approvazione, il bilancio non è valido.
Deposito: Entro 30 giorni dall’approvazione, depositi al Registro Imprese della Camera di Commercio. Questo rende il bilancio pubblico.
Sanzioni: Se non depositi in tempo, il Registro applica sanzioni da 200 a 2.000 €. Dopo ritardi prolungati, può cancellare la società dal registro.
Esempio di tempistica per chi chiude al 31/12:
- 31 dicembre 2024: chiusura esercizio
- Gennaio-marzo 2025: lavoro contabile
- Entro 30 aprile 2025: redazione e approvazione
- Entro 30 maggio 2025: deposito
Risorse utili e fac simile
Per chi deve fare un bilancio, avere modelli pronti è utile.
Scaricare un esempio di bilancio d’esercizio in PDF
Dove trovare esempi:
Registro Imprese: Su registroimprese.it cerchi qualsiasi società italiana e scarichi i bilanci depositati. È gratuito. Cerca una società simile alla tua e usa il suo bilancio come riferimento.
Agenzia delle Entrate: Offre i modelli ufficiali degli allegati fiscali. Non sono esempi compilati ma gli schemi ufficiali.
Ordini professionali: Gli ordini dei commercialisti pubblicano guide e esempi. Cerca sul sito dell’ordine della tua provincia.
Organismi contabili: L’OIC (Organismo Italiano di Contabilità) su fondazioneoic.it pubblica principi contabili con esempi.
Modello di bilancio d’esercizio modificabile
Un modello modificabile (foglio di calcolo o documento) permette di inserire i tuoi dati mantenendo la struttura corretta.
Cosa deve contenere:
Foglio stato patrimoniale con tutte le voci dell’art. 2424, formule per i totali, colonne per anno corrente e precedente. Foglio conto economico con le voci dell’art. 2425, calcoli automatici. Foglio rendiconto finanziario con i tre flussi. Modello nota integrativa con i punti obbligatori da compilare.
Come usare un modello:
- Scarica quello appropriato (ordinario, abbreviato, micro)
- Inserisci i tuoi dati contabili
- Verifica che i totali quadrino (attivo = passivo)
- Compila la nota integrativa
- Fai controllare da un commercialista
Attenzione: Un modello aiuta ma non sostituisce la competenza professionale. Per il primo bilancio o situazioni complesse, fatti assistere da un commercialista. Il rischio di errori è concreto.
Modello bilancio d’esercizio compilabile — PDF gratuito
Scarica il modelloGestisci il bilancio con Sibill
Preparare il bilancio richiede dati contabili precisi tutto l’anno. Molte aziende arrivano a fine anno con la contabilità disordinata, sprecando tempo (e denaro del commercialista) per sistemare i conti.
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Domande frequenti
Quali sono le 4 parti del bilancio d’esercizio?
Il bilancio si compone di quattro documenti obbligatori. Lo stato patrimoniale mostra cosa possiedi (immobilizzazioni, magazzino, crediti, liquidità) e come è finanziato (patrimonio dei soci, debiti) al 31 dicembre. Il conto economico mostra ricavi e costi dell’anno per calcolare utile o perdita. Il rendiconto finanziario spiega come è cambiata la liquidità (gestione operativa, investimenti, finanziamenti). La nota integrativa spiega i numeri degli altri tre documenti con criteri di valutazione e dettagli.
Come spiegare il bilancio d’esercizio in modo semplice?
Il bilancio è come la pagella dell’azienda a fine anno. Lo stato patrimoniale è l’inventario di tutto: cosa hai (macchinari, magazzino, soldi) e cosa devi (prestiti, fornitori). La differenza è il patrimonio, quello veramente tuo. Il conto economico è il resoconto annuale: quanto hai guadagnato meno quanto hai speso uguale utile o perdita. Il rendiconto finanziario spiega perché hai più o meno soldi in banca. La nota integrativa aggiunge spiegazioni ai numeri. Serve per capire se l’azienda sta andando bene e se ha troppi debiti.
Quali sono i 6 principi del bilancio d’esercizio?
I sei principi dell’art. 2423-bis guidano la redazione:
- Prudenza: registra perdite anche presunte ma profitti solo se certi.
- Continuità aziendale: presumi che l’azienda continuerà, valuta i beni al costo.
- Competenza economica: registra quando le cose maturano economicamente, non quando paghi.
- Rilevanza: non applicare regole complesse per importi irrilevanti.
- Prevalenza sostanza su forma: conta la realtà economica, non solo l’apparenza legale.
- Comparabilità: usa gli stessi criteri anno dopo anno, se cambi devi spiegare perché.
Qual è la differenza tra stato patrimoniale e conto economico?
Lo stato patrimoniale è una fotografia al 31 dicembre: mostra cosa possiedi e cosa devi. Il conto economico è dinamico: mostra quanto hai guadagnato o perso durante l’anno. Lo stato patrimoniale non si azzera, il conto economico sì. Sono collegati: l’utile del conto economico aumenta il patrimonio nello stato patrimoniale.
Guida pratica al flusso di cassa per PMI
Impara a monitorare la liquidità aziendale, anticipare i saldi negativi e prendere decisioni finanziarie più consapevoli.